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Basket | 11 aprile 2021, 19:50

È stato Caja contro Varese. E ha vinto lui

IL COMMENTO DI FABIO GANDINI Il mancato saluto iniziale e quello che ha saputo dire il campo: il grande ex e la sua Reggio avevano la bava alla bocca. La Openjobmetis non ha giocato poi così male: semplicemente la squadra dell’Artiglio lo ha fatto molto meglio. Ora si volti pagina

È stato Caja contro Varese. E ha vinto lui

Su Varese contro Caja ci avevamo azzeccato, modestia a parte. Avevamo solo sbagliato il verso: è stato Caja contro Varese

Ed è stato soprattutto chiaro. Fin dall’inizio, molto prima della palla a due. 

Finisce l’inno, tutto lo staff tecnico della Openjobmetis si dirige verso i colleghi di Reggio Emilia per il classico saluto che avviene prima di incrociare le armi. I tecnici della Unahotels fanno lo stesso. Tutti. Tranne uno: Caja.

Alla Snai non avrebbero nemmeno accettato le scommesse su questo mancato saluto. E chi si è sorpreso è finito fuori strada nel farlo. Maleducazione? Ingratitudine? Vi diciamo la nostra, ben sapendo che è e sempre sarà solo la nostra: semplice mancanza di ipocrisia di un uomo fatto come è fatto lui, nel bene e nel male.

La lettura del gesto, quindi, non ci pare roba da scienziati: perché salutare chi lui ora considera come acerrimi nemici? Perché salutare chi gli ha preso il posto, facendogli evidentemente del male dentro (e qui non c’è un giudizio su quanto accaduto a settembre, ma solo una evidente constatazione)? Perché rinunciare, anche se solo per una volta, a essere… Artiglio?

È stato Caja contro Varese. 

E il campo lo ha reso ancora più lampante. Purtroppo. Perché poi i 40 minuti di gara hanno mostrato quel che più conta: che lui e la sua squadra hanno preparato e giocato la partita come se fosse quella della vita. Varese no. Preparati lui, meno noi.

Intendiamoci: la squadra di Bulleri non è stata tragica. Varese non ha difeso sempre male, ma Reggio lo ha fatto certamente meglio. Varese non ha tirato male (56% da 2 e 42% da 3), ma Reggio lo ha fatto molto meglio (anzi: lo ha fatto in maniera superlativa: 22 triple e 59%). Varese ha cercato di tirare le sue zampate, ma Reggio ne ha tirate molte di più. Alcuni singoli biancorossi non hanno demeritato (vedi Ruzzier - l’unico sulla falsa riga delle ultime giornate - e il Douglas del quarto conclusivo…), ma quelli di Reggio hanno fatto la gara della vita.

Chiara l’antifona, no?

Avrebbe potuto essere una partita da 1x2: quella tensione cajana, diventata a conti fatti un potente motore, per i padroni di casa avrebbe potuto essere anche castrante. Invece no. Stasera a Bologna è uscito solo il buono che sa regalare l’Artiglio alle squadre che lo accolgono dopo aver accusato una stagione zeppa di problemi: chiarezza nelle scelte (fuori Sims dentro Elegar), giocatori con motivazioni nuove e rinsaldate (vedi Koponen), bava alla bocca. 

È stato Caja contro Varese. E ha vinto Caja.

Ora si volti pagina: a Varese - che non è più Cajalandia - c’è una salvezza ancora da conquistare. E che il cammino sia tutt’altro che facile o scontato, dopo l’ebbrezza di quattro successi e lo scalpo di Milano, è arrivato lui a farcelo crudamente capire. 

Fabio Gandini


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