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Storie | 28 marzo 2021, 09:30

Sette libri da leggere in zona rossa. Ecco i consigli per riscoprire il piacere della lettura

Autori varesini, ma non solo. Una piccola guida per invitarvi a conoscere un autore o un tema, magari degustando un buon bicchiere di vino e ascoltando buona musica di sottofondo, e affrontare al meglio questi giorni di festa chiusi in casa

Sette libri da leggere in zona rossa. Ecco i consigli per riscoprire il piacere della lettura

Arriva la primavera e aumenta la voglia di uscire, di camminare nei boschi o prendere il sole al lago, ma non si può, se non si è fortunati di vivere nelle vicinanze, oppure che il maledetto rosso si diluisca almeno in arancione pallido. Cosa resta da fare allora? Leggere. Sul balcone di casa o, per i più fortunati, in giardino, al primo tiepido sole di marzo. Di libri, buoni, cattivi, mediocri, inutili, ne escono a decine, l’Italia è un Paese di scrittori ma non di lettori, e non siamo certo noi critici togati, tali da poter dare giudizi su questa o quell’opera. Andiamo a istinto, ascoltando la voce interiore o il brivido sotto pelle che arriva capitolo dopo capitolo. Questi sono soltanto consigli, piccoli giochi di parole per invitarvi a conoscere un autore o un tema, e a ogni “scheda” abbiamo aggiunto, per completare il piacere della lettura, indicazioni di ulteriore benessere. Di questi tempi, c’è davvero bisogno di un poco di auto gratificazione. 

***** da non perdere

**** da leggere

*** per curiosi

** per amatori 

1) Andrea Kerbaker, “Money”, La Nave di Teseo, pp. 126, euro 13.

Andrea Kerbaker è uno dei maggiori collezionisti italiani di libri -la sua biblioteca conta oltre 30mila volumi-, titolare della Kasa dei Libri a Milano, e da poco ha aperto il Kapannone dei Libri ad Angera, dove si possono consultare volumi rari e no. Romanziere e saggista, qui racconta una esemplare storia di provincia, in cui il denaro conduce sulla via del crimine un onesto tappezziere, tentato da un amico piccolo balordo e sedicente restauratore. Si tratta di “rapire” un quadro di Depero e rivenderlo sotto banco, con guadagno alto per l’ideatore del colpo e buona percentuale per Roberto l’artigiano, che deve soltanto prestare il vecchio furgone per il colpo. Ottima lettura psicologica dei personaggi e storia dai tempi e dagli incastri perfetti, con l’inevitabile conclusione noir e il morto che ci scappa. Valutazione **** Copertina: 8

Vino consigliato: Valpolicella ripasso. Musica: Van De Sfroos, “Gli spaesati”.

2) Alberto Bortoluzzi, “In viaggio”, Alberto Bortoluzzi Editore, pp. 174, euro 17.

Il fotografo varesino, pluripremiato a livello internazionale, sforna una serie di racconti di viaggio che coprono quasi la sua intera esistenza. Dai primi tour post adolescenziali con gli amici, a quelli di lavoro o di piacere con la moglie, è un turbinio di aneddoti e incontri più o meno straordinari, equivoci e storie piccanti. Il libro strappa sorrisi anche per l’ingenuità non nascosta del giovane Alberto, che si fa facilmente voler bene. Valutazione *** Copertina: 9

Vino consigliato: Touriga National do Brasil 2010. Musica: Art Pepper, “Patricia”. 

3) Alberto Nessi, “Corona Blues”, Edizioni Casagrande, Bellinzona, pp. 100, euro 16,80.

Alberto Nessi è forse il maggior poeta ticinese vivente, ma anche romanziere di vaglia e autore di notevoli racconti. Qui lo fa annotando su una Moleskine il diario dei giorni di lockdown totale del 2020, alternando la prosa alla poesia. Un canto ininterrotto al piacere del silenzio e della contemplazione della natura -del suo giardino e del bosco prospiciente- con acute e profonde considerazioni sulla globalizzazione e sui rapporti tra Italia e Svizzera, sempre più lontani dopo una trascorsa fratellanza culturale. Valutazione ***** Copertina: 7

Vino consigliato: Merlot ticinese vinificato in bianco “Chiar di Luna”. Musica: Georges Brassens, “Mourir pour des idées”. 

4) Annalina Molteni, “Concerto a Fes”, Flamingo Edizioni, pp. 274, euro 18.

Annalina Molteni di professione è veterinaria, ma il demone della scrittura la pervade da sempre, tanto da pubblicare racconti e romanzi, uno dei quali, “Il Walser dell’Imperatore”, è stato finalista al Premio “Rigoni Stern” del 2019. Con questo libro l’autrice ci fa entrare nell’universo chiuso, e per noi europei affatto sconosciuto, del mondo islamico, attraverso il racconto di Nora, una giovane pianista marocchina ma cresciuta in Italia e residente a Parigi, che torna al Paese d’origine della sua famiglia incontrando la nonna e scoprendo un mondo a lei finora estraneo.

Valutazione **** Copertina: 6½

Vino consigliato: Syrah del Marocco Tandem 2018, Domain des Ouled Thaleb. Musica: Hespèrion XXI, “Ibn Battuta – Le Voyageur de l’Islam”, Jordi Savall. 

5) Leonardo Gori, “La finale”, Tea, pp. 340, euro 15.

Leonardo Gori è uno dei migliori autori italiani di noir e un eccezionale ricostruttore di atmosfere. Il suo personaggio seriale è Bruno Arcieri, nato a Firenze e cresciuto a Milano, capitano dei Reali Carabinieri negli anni Trenta, ufficiale dei Servizi segreti durante la seconda guerra mondiale e poi inquieto senior citizen negli scorsi anni Sessanta. Qui il capitano, appena arruolato nel Sim, deve sbrogliare una complicata vicenda parigina nel giugno 1938, mentre la Nazionale di calcio italiana si gioca la finale dei Mondiali con l’Ungheria, dopo avere eliminato il Brasile. Deve riportare in Italia un “contatto”, un giovane ingegnere torinese di Giustizia e Libertà, un fuoriuscito che forse passava informazioni all’Ovra, la polizia politica fascista, facendo il doppio gioco. Sullo sfondo, una Parigi tentacolare e oscura, magistralmente raccontata, dove pericoli mortali attendono Arcieri in ogni vicolo. L’epilogo è sconcertante. Un grande noir. Valutazione ***** Copertina: 8

Viano consigliato: Saint Emilion Château Cantin 2018 Grand Cru. Musica: Quintette de Hot Club de France, “Charleston 1937”. 

6) Alessandro Zignani, “Gustav Mahler – Pellegrino dell’anima, guardiano del Tempo”, Zecchini Editore, pp. 294, euro 33. 

Alessandro Zignani, titolare della cattedra di Storia della musica al Conservatorio di Como, saggista e scrittore, dedica questo corposo saggio-biografia alla multiforme figura di Gustav Mahler, compositore e grande direttore d’orchestra, ebreo convertito al cattolicesimo, e autore quanto mai attuale per la profondità del suo spirito e per la visione “ecologista” ante litteram del nostro abitare il pianeta. Mahler, infatti, camminava con gli occhi fissi a terra, per non calpestare alcuna creatura vivente. Poteva darsi che in ogni infima creatura stesse imprigionata una grande anima. Nel suo intimo rimase sempre un panteista devoto al culto della Natura, sorgente di quella spaventosa, demoniaca e insieme angelica, energia che egli si dannò per trattenere nella propria musica. Senza di essa, sarebbe stato solo un epigono dei Romantici, non un neo-pagano con le radici immerse in un esoterismo così primigenio da esserci, oggi, più che mai inquietante. Questo libro rivela le chiavi per accedere al mondo interiore del più contemporaneo tra i Classici. Valutazione *** Copertina: 7

Vino consigliato: Moscato Rosa del Trentino Zeni Doc 2018. Musica: Gustav Mahler, Sinfonia n. 2 in do minore, “Auferstehung” (“Resurrezione”), direttore Otto Klemperer. 

7) Maria Giovanna Barletta e Davide Ielmini, “L’universo Gaslini, guida ragionata a tutte le sue opere”, Zecchini Editore, pp. 240, euro 35.

Un libro (quasi) tutto varesino, con l’autore Davide Ielmini, romanziere e saggista, e l’editore Zecchini, che pubblica la gloriosa rivista “Musica”, la più importante e autorevole del settore classica. Gli autori di questo libro hanno raccontato Giorgio Gaslini- che ricordiamo tanti anni fa in un concerto open air in piazza San Vittore- come non è mai stato fatto prima. Per fare chiarezza sull’opera di un artista che, spesso, ha messo in crisi la critica musicale con una scrittura disinvolta eppure complessa. Una visione obliqua e totale della musica che Barletta e Ielmini hanno deciso di condividere per entrare nelle stanze segrete della produzione gasliniana: il jazz da una parte e la musica contemporanea colta dall’altro. Ma questa distinzione ha mai veramente interessato il Maestro? La guida ragionata alle sue opere svela partiture rimaste nascoste per anni, porta alla luce collaborazioni che hanno dell’incredibile, mette a nudo Gaslini nel suo essere compositore, arrangiatore e direttore anche nell’Italia della canzone d’autore, del pop e dei grandi registi. Un volume dettagliato per musicofili, musicologi, collezionisti e appassionati.  Valutazione ** Copertina 7

Vino consigliato: Brachetto d’Acqui Docg 2020 Braida. Musica: Gaslini plays Monk (Soul Note). 

Mario Chiodetti

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