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Economia | 29 gennaio 2021, 10:49

In provincia di Varese un'azienda su tre ha adottato soluzioni 4.0

Questa scelta compiuta soprattutto dalle imprese più grandi, secondo l'analisi svolta dalla Camera di Commercio, ha portato un aumento dell'efficienza, un miglioramento della qualità e una riduzione degli sprechi. Il presidente Lunghi: «Un'ulteriore conferma della capacità innovativa del sistema economico varesino»

In provincia di Varese un'azienda su tre ha adottato soluzioni 4.0

Un’impresa industriale della provincia di Varese su tre ha adottato soluzioni 4.0 per migliorare la propria produzione e il proprio business. Il dato emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica di Camera di Commercio Varese approfondendo l’indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2020, che aveva coinvolto circa 300 imprese del nostro territorio. 

«Un’ulteriore conferma – sottolinea il presidente Fabio Lunghi – della capacità innovativa che, anche in un contesto di grande difficoltà legata all’allerta sanitaria, continua a caratterizzare il sistema economico varesino. Uno sforzo di resilienza, ma anche capacità di guardare al futuro, che saranno la benzina in grado di far accendere i motori al momento di una ripartenza che dovrà essere la più veloce possibile». Sono soprattutto le imprese di grandi dimensioni, sopra i 200 addetti, che hanno saputo cogliere le opportunità della trasformazione digitale: il 41% ha implementato tecnologie 4.0. Le piccole aziende, invece, faticano ad avviare un percorso di innovazione: la conferma viene dal dato che solo il 7,8% di queste ha adottato soluzioni 4.0, al di sotto della media lombarda (11,5%).In particolare, proprio la situazione degli ultimi mesi ha dato ulteriore impulso alla digitalizzazione: il 33% delle imprese industriali varesine è stato spinto dall’emergenza a informarsi sulle tematiche 4.0 e, tra queste aziende, oltre la metà ha dichiarato di prevedere investimenti in tecnologie entro sei mesi. L’effetto non è stato il medesimo per le imprese artigiane, dove solo 1 su 10 ha sviluppato queste tematiche. «Sembra, dunque – riprende Lunghi –, manifestarsi una polarizzazione, con le imprese industriali di grandi dimensioni che riescono a governare la trasformazione digitale e le piccole aziende che subiscono barriere in entrata e faticano ad ammodernare i propri modelli di business. Ecco perché, come Camera di Commercio, vogliamo sempre di più fornire un supporto concreto su questi temi, in particolare alle Pmi. Imprese cui abbiamo garantito 2 milioni di euro in contributi per la digitalizzazione: risorse destinate a consentire un ulteriore salto di qualità su una materia decisiva per la competitività del nostro sistema economico».

Camera di Commercio che - già parte attiva del piano nazionale 4.0 col suo progetto Punto Impresa Digitale in sinergia con i Digital Innovation Hub delle associazioni di categoria - ha avviato in questo 2021 l’operatività anche di un’altra iniziativa. Si tratta di un servizio che, usufruendo di giovani e competenti digital promoter, aiuta le imprese che vogliano migliorare la propria presenza online, rispondendo così a esigenze emerse come sempre più essenziali per superare le conseguenze dell’allerta sanitaria con cui stiamo tutti facendo i conti. Ritornando ai risultati dell’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica di Camera di Commercio, emerge come le imprese che hanno adottato strumenti 4.0 lo abbiano fatto in un’ottica strategica, con investimenti consistenti: l’80% ha destinato risorse superiori ai 100mila euro. Di particolare interesse tra le tecnologie 4.0 adottate, la crescita dell’integrazione orizzontale e verticale, segnalata dal 38% delle imprese interpellate. Il che fa pensare a un processo di digitalizzazione che non riguarda più il solo acquisto di macchinari avanzati bensì anche la connessione tra le diverse fasi produttive e commerciali (produzione, logistica, magazzino, vendite) come pure nel rapporto con clienti e fornitori.  Molta attenzione è stata riservata, inoltre, all‘impiego di tecnologie di simulazione così da ottimizzare il processo produttivo: questo avviene nel 26% delle aziende che hanno fatto investimenti 4.0. A seguire, l’Internet of Things (21%) e le risorse destinate alla sicurezza informatica e al business continuity (19%), in risposta alle nuove necessità legate all’attivazione dello smart working. Quanto ai risultati ottenuti grazie all’introduzione di tecnologie digitali, le imprese varesine hanno segnalato l’aumento di efficacia ed efficienza (57,4%), il miglioramento della qualità (27%) e la riduzione degli sprechi (20%).

 

Redazione

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