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Varese | 22 gennaio 2021, 23:16

Galimberti: «Rosso o arancione non è un dettaglio. Chi ha sbagliato dovrebbe almeno scusarsi»

Il sindaco di Varese mostra il documento dell'Istituto superiore di Sanità con la «rettifica dei dati lombardi datata 20 gennaio» e attacca sulla settimana vissuta in zona rossa per errore: «Non si possono prendere in giro i cittadini, gli studenti, le famiglie, le imprese e i lavoratori. Spero che emergano le responsabilità»

La foto di Varese deserta all'inizio dell'area pedonale che da via Veratti conduce in piazza Carducci postata dal sindaco Galimberti

La foto di Varese deserta all'inizio dell'area pedonale che da via Veratti conduce in piazza Carducci postata dal sindaco Galimberti

«Questa sera non riesco proprio a non commentare le ultime notizie riguardanti la nostra Regione. Non riesco e non voglio»: il sindaco di Varese, Davide Galimberti, inizia così il suo intervento sul ritorno della Lombardia in zona arancione a partire da domenica dopo una settimana in cui è rimasta in fascia rossa per un errore nei dati, questo è ormai evidente, con l'Istituto superiore di Sanità che parla «di rettifica degli stessi fornita dalla regione Lombardia», mentre la Regione specifica che non c'è stata «nessuna richiesta di rettifica, ma un necessario aggiornamento...» (leggi QUI).

«Non ho mai discusso le misure di prevenzione per contrastare questo maledetto virus - commenta Galimberti, che allega alla riflessione anche il documento dell'Istituto superiore di Sanità che trovate in fondo all'articolo sui dati lombardi «rettificati il 20 gennaio» - Nè mai lo farò perché dobbiamo combatterlo tutti insieme. Però non si possono nemmeno prendere in giro i cittadini, gli studenti, le famiglie, le imprese e i lavoratori. Rosso o arancione non è un dettaglio da poco, non si può banalizzare questo tema: vuol dire aprire o chiudere scuole, negozi, attività commerciali. E quando si chiude una Regione, migliaia di ragazze e ragazzi sono a casa da scuola e tante persone perdono soldi. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto».

«Quando le scelte sono necessarie per contrastare il virus, è comunque difficile per tutti. Ma se questo capita per un errore di qualcuno, questo qualcuno dovrebbe quantomeno scusarsi» conclude Galimberti prima di aggiungere: «Spero che nei prossimi giorni possano emergere le responsabilità. La verità soprattutto in questo momento è essenziale».

Redazione

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