La gestione dell'emergenza Covid-19 continua a essere un punto focale dell'attività amministrativa e politica tradatese. Tanto che l'opposizione rappresentata da Partecipare Sempre ha inviato un'interpellanza al sindaco. «Tradate è purtroppo ancora uno dei dieci Comuni con più contagi della provincia di Varese, ma non risultano attuate nuove azioni per controllare la situazione, ridurre i contagi e prevenirne l'aumento. Non ci risultano, inoltre, novità positive sulla situazione vaccinazioni antinfluenzali».
«A seguito - prosegue - dell’interrogazione presentata il 17 novembre scorso sulla situazione Covid 19 si chiedeva all’Amministrazione Comunale: di attivare azioni che possano contenere la diffusione della pandemia, come il servizio sul territorio dei tamponi rapidi (anche in collaborazione con ATS) in spazi adeguati e già operativo in molti Comuni la riduzione della tempistica per i tamponi di controllo, la conferma della disponibilità e fornitura delle vaccinazioni antinfluenzali ai medici di base sollecitando Regione Lombardia».
La situazione Covid resta sotto la lente di ingrandimento. «Il Sindaco ha risposto durante il Consiglio Comunale del 28 novembre scorso che il punto tamponi dipendeva da ATS e i Sindaci avrebbero sollecitato, mentre per i vaccini antinfluenzali dipendeva da Ats e Regione Lombardia. Lo stesso Sindaco il 18 novembre ha anche assicurato sulla stampa (subito dopo la presentazione della nostra interrogazione) l’attivazione di un punto di tamponi rapidi in modalità drive-in come punto di riferimento anche per i comuni di Lonate e Venegono».
«La nostra aspettativa è motivata dal ruolo ricoperto dal Sindaco che è da oltre 1 anno Presidente della Conferenza dei Sindaci di Ats (Agenzia tutela Salute) Insubria, con il compito di rappresentare all’ente sanitario le istanze dei territori, dalla sua autorità in ambito sanitario e di igiene sul territorio e dalla medesima identità politica della Lega con Regione Lombardia (sempre indicata come punto di forza e condivisione delle decisioni). Ma ad oggi non ci sono ancora date certe sui tempi di attivazione del punto tamponi e aggiornamenti sulla situazione vaccini antinfluenzali; in questo ambito sanitario, come per altri temi, riteniamo necessario avere informazioni trasparenti».
Ecco le nuove richieste della minoranza: «Vogliamo sapere se il punto tamponi rapidi sarà attivato con le modalità indicate, quando e dove e, in caso di risposta negativa, le motivazioni se ha avuto contatti con Regione Lombardia e ATS Insubria, se ha fatto delle proposte e in quale periodo, sia sul tema tamponi che sulle vaccinazioni influenzali e le risposte ufficiali date quali azioni intende attivare (oltre le ordinanze di quarantena che già emette) per controllare l’attuale situazione, ridurre i contagi, prevenirne l’aumento e sensibilizzare i cittadini. Vogliamo sapere i canali istituzionali che intende attivare per far conoscere la situazione della città in modo chiaro e comprensibile ai cittadini che non “si spaventano” per i numeri ma per l’assenza di informazione, trasparenza e rassicurazione da parte dell’amministrazione».














