«La zona rossa nei giorni festivi e prefestivi è una misura dolorosa per evitare la terza ondata ed è un prezzo da pagare a patto che il vaccino arrivi per tutti i cittadini in modo da debellare questo virus e superare questa durissima situazione economica e sociale»: così il sindaco di Varese, Davide Galimberti, commenta l'imminente introduzione della zona rossa nei giorni festivi e prefestivi fino al 6 gennaio che impedirà gli spostamenti, se non per motivi di necessità, salute e urgenza (leggi qui l'accordo trovato nel governo).
Lo stesso Galimberti parla dei ristoratori, anche di quelli che avevano già acquistato merce per ospitare i clienti che si erano già prenotati per Natale e per le feste, ma anche di baristi ed esercizi pubblici: «I ristori sono doverosi ma aiutiamoli anche noi, come cittadini. Acquistiamo pranzo e cena da asporto dai nostri ristoratori».
Il primo cittadino di Varese fa anche il punto dei contagi in città, fornendo qualche numero: «Fortunatamente la zona rossa è servita molto per ridurre in maniera importante il numero dei contagi in città. Nella fase più critica eravamo a oltre tremila persone positive, oggi siamo poco al di sopra dei 400. Le misure servono così come serve un senso di responsabilità ancora superiore ora che vediamo la luce in fondo a questa difficile epoca vissuta in questi mesi».
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giovedì 08 gennaio
mercoledì 07 gennaio














