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Sport | 13 dicembre 2020, 22:02

IL MIRACOLO DEL CUORE. Chi pedalando, chi passeggiando e chi con un breve sosta, l’affetto dei 1000 per la Pedala con i Campioni

Mascherati, distanti il giusto, ancora una volta per star bene e far del bene: Covid o non Covid, è stata un'edizione unica per la manifestazione ideata da Stefano Zanini e Sergio Gianoli

IL MIRACOLO DEL CUORE. Chi pedalando, chi passeggiando e chi con un breve sosta, l’affetto dei 1000 per la Pedala con i Campioni

Chi pedalando, chi passeggiando e chi con una breve sosta in auto. Mascherati, distanti, ognuno per conto proprio ma all’appuntamento davanti al Comune di Brinzio per una edizione unica, speriamo, della “Pedala con i Campioni”, sono arrivati in tanti. Logicamente meno del solito, meravigliosamente più di quanto gli organizzatori potessero sperare.

Unica per la data spostata di cinque giorni rispetto a quella tradizionale dell’8 di dicembre, unica per la sosta davanti al Municipio e non alla Cappelletta della Madonnina del Brinzio e del monumento ai corridori scomparsi, unica per il significato che si aggiunge alla passione per il ciclismo e all’attenzione per gli altri: l’affetto. Sì perché la “Pedala con i Campioni” non è nata per diventare un’abitudine ma un appuntamento a cui non mancare. Con la pioggia o con il sole, con il freddo, la neve ma a volte anche con temperature primaverili, in alcune occasioni anche senza salire in sella (due volte in vent’anni), l’idea di Stefano Zanini e di Sergio Gianoli, coltivata e alimentata dagli ex corridori professionisti superstiti della prima ora come Cristiano Frattini, Oscar Mason e Dario Andriotto, ha compiuto 21 anni nel modo più impensabile. E cioè inserendo nel “pacco gara” un caldissima cuffia sportiva griffata Panathlon International Club Varese e Sestero, pur senza creare la scia che edizione dopo edizione ha colorato i 50 chilometri del percorso da Brinzio a Varese fino al lungolago e poi in Valcuvia, per ritornare al punto di partenza salendo da una salita storica del ciclismo varesino e non solo.

Eppure il calore non è mancato, rinforzando quello del sole, per gratificare chi anche quest’anno ha voluto distribuire comunque i pacchi iscrizione nell’intera provincia o anche solo iscrivendosi, portando in gran numero i propri tesserati amatoriali come il Gruppo Funtos Bike o i bambini come la Società Ciclistica Orinese

Dalle nove a mezzogiorno nessun vuoto, tanti saluti, grazie, arrivederci e via. Mascherati, distanti il giusto, ancora una volta per star bene e far del bene.

Roberto Bof

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