/ Attualità

Attualità | 27 novembre 2020, 21:21

Fontana: «I negozi da domenica possono riaprire, le seconde e terze classi delle medie da lunedì torneranno a fare lezione in presenza»

Il governatore lombardo specifica cosa cambierà per la nostra regione che entra in zona arancione: «All'interno del Comune di residenza si potrà circolare senza autocertificazione. Ma non è un "liberi tutti", siamo ancora in una situazione in cui il virus c'è ed è ancora pericoloso»

Fontana: «I negozi da domenica possono riaprire, le seconde e terze classi delle medie da lunedì torneranno a fare lezione in presenza»

Il comportamento «serio dei lombardi tenuto in queste settimane ha consentito di ottenere oggi che la Lombardia entrasse nella zona arancione. Il ministro Roberto Speranza oggi firmerà l'ordinanza che verrà pubblicata domani sulla Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore il giorno successivo». Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. 

«Credo che sia una positiva notizia - ha aggiunto Fontana - diretta conseguenza della valutazione di tutti i numeri che in questi ultimi giorni sono sempre stati positivi e che continuano a esserlo. Non bisogna però abbassare la guardia». 

«Bisogna assolutamente tenere conto che siamo ancora in una situazione in cui il virus c'è ed è ancora pericoloso. Dobbiamo ribadire, sottolineare e insistere - ha rimarcato il presidente - perché quei comportamenti attenti, rispettosi delle regole, del distanziamento, dell'uso della mascherina, del lavaggio delle mani devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire ai cittadini che non è iniziata la stagione del "liberi tutti"».

«Non è il momento - ha proseguito il presidente - in cui ci si può comportare come si faceva prima». Quella odierna, ha detto «è una notizia molto positiva. Dobbiamo consolidarla e fare in modo che si facciano ulteriori passi avanti. Dobbiamo dire prima di tutto grazie ai lombardi, perché ciò che si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme, delle limitazioni che in queste settimane sono state mantenute».

«I negozi - ha chiarito Fontana - da domenica possono riaprire, le seconde e terze classi della scuola media da lunedì torneranno a fare lezione in presenza, all'interno del Comune di residenza si potrà circolare senza autocertificazione». 

Sulla tempistica dell'ordinanza, il presidente Fontana ha spiegato: «Oggi il Ministro Speranza firma l'ordinanza, domani sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale e, quindi, il giorno successivo entra in vigore». 

Anche Piemonte e Calabria allentano le misure diventando arancioni a loro volta. Restano in zona rossa Toscana, Abruzzo, Valle d'Aosta, Campania e la Provincia di Bolzano. Diventano gialle invece Liguria e Sicilia.

Ecco quali allentamenti sono previsti nel passaggio dalla zona di massimo rischio a quella intermedia: innanzitutto in zona arancione c'è libertà di movimento senza autocertificazione all'interno del proprio comune dalle 5 alle 22, prima cioè del coprifuoco notturno, mentre resta proibito andare oltre se non per motivi di salute, necessità, lavoro e istruzione (stessi motivi permettono gli spostamenti dalle 22 alle 5, ovviamente con autocertificazione).

Secondo, importante allentamento delle misure anti-contagio in fascia arancione: tutti gli esercizi commerciali possono riaprire, nel rispetto delle norme di distanziamento (1 metro), sanificazione ed entrate scaglionate. 

Niente da fare per bar e ristoranti, dove è consentito asporto e consegna a domicilio, e per i centri commerciali dove nel weekend è consentita solo la vendita di generi alimentari e restano aperti unicamente farmacie, parafarmacie, tabaccai ed edicole. 

Nella zona arancione c'è anche la possibilità di tornare in classe per gli studenti di seconda e terza media (ora è possibile farlo soltanto fino alla prima media) salvo disposizioni di didattica a distanza adottate da ordinanze regionali. 

Capitolo sport: chiuse palestre, piscine, centri benessere o termali e vietato lo sport di contatto, sono invece possibili la riabilitazione e gli allenamenti dei singoli atleti così come l'utilizzo dei centri e dei circoli sportivi del proprio comune o, in caso non fossero presenti sul territorio di residenza, di quelli limitrofi per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base (obbligatorio il distanziamento). Off limits gli spogliatoi.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore