E' scattato ieri sera alle 23 il coprifuoco, con locali chiusi e varesini a casa per evitare il diffondersi del Coronavirus. Una Varese deserta che ricordava i tempi del lockdown, ma un'immagine usuale per un normale giovedì sera. La prova del nove sarà questa sera e le forze dell'ordine hanno già predisposto i controlli su tutto il territorio cittadino, «volti a mandare la movida a casa per le 23», spiegano dal comando di Polizia Locale.
L'obiettivo del provvedimento, come inteso dal comando di via Sempione, è infatti quello che per quell'ora tutti i cittadini siano già a casa e non che si muovano verso le proprie abitazione da quell'ora. «I locali alle 23 devono essere chiusi, questo non significa che da quell'ora le persone potranno restare in giro e con calma fare ritorno a casa - sottolineano - Vuol dire che ci si deve organizzare, calcolando i tempi di rientro nella propria abitazione nell'orario stabilito».
Non saranno ammesse eccezioni e da questa sera i controlli saranno serrati. Ieri sera, dalla Polizia locale è stata elevata solo una sanzione, «per una persona che stazionava fuori da un noto fast food senza indossare la mascherina - spiega il vice sindaco Daniele Zanzi - Bene invece i controlli su strada. Le auto fermate erano guidate da soggetti che stavano rientrando dal lavoro, chi dall'ospedale e chi da Malpensa».














