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Cronaca | 15 settembre 2020, 15:33

Ha un nome il cadavere trovato in un dirupo nei boschi di Brissago Valtravaglia. Al momento della caduta forse non era solo

Identificato il corpo trovato lo scorso 24 agosto in località Roggiano: è di un ventenne di nazionalità marocchina con precedenti per spaccio. Al momento non sono emersi elementi che facciano pensare a un omicidio, ma i contorni della vicenda non sono ancora del tutto chiari

Ha un nome il cadavere trovato in un dirupo nei boschi di Brissago Valtravaglia. Al momento della caduta forse non era solo

Ha un volto e un'identità il cadavere del giovane trovato senza vita ai piedi di una scarpata nei boschi di Brissago Valtravaglia, nel Luinese, lo scorso 24 agosto (leggi QUI). Si tratta di un giovane di 20 anni, cittadino marocchino in Italia dal 2017 e senza fissa dimora. Il giovane aveva anche precedenti maturati nello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il ragazzo era stato ritrovato in località Roggiano da una donna a passeggio con il cane: era ai piedi di un dirupo (leggi QUI la testimonianza). Subito erano scattate le indagini dei carabinieri della Compagnia di Luino per dare un nome a quel corpo senza vita e per chiarire la dinamica che ne aveva causato la morte.

A tre settimane dal ritrovamento l'uomo è stato identificato. Non solo: gli accertamenti compiuti dagli investigatori dell'Arma non hanno trovato elementi al momento che facciano pensare a una responsabilità di terze persone. L'ipotesi più accreditata è quella di una fatalità, una caduta accidentale improvvisa in un luogo impervio.

Insomma, in base agli elementi raccolti finora per gli inquirenti il ragazzo non è stato ucciso. Sul suo corpo, almeno, non sono stati trovate ferite o indizi che possano far pensare che il giovane sia stato gettato nel dirupo dopo essere stato colpito a morte. Non c'erano segni di armi da taglio o da fuoco: solo ferite compatibili con la caduta.

Gli investigatori dei carabinieri però non escludono che al momento dei fatti l'uomo non fosse solo: non possono insomma essere escluse responsabilità a livello omissivo. In questo senso si stanno indirizzando le indagini degli investigatori dei carabinieri. Per chiarire che cosa sia successo nei boschi di Roggiano.

Bruno Melazzini

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