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Scuola e ricerca | 14 settembre 2020, 08:40

Dal Cairoli all'Isis, così gli studenti si sono ripresi Varese e il futuro. Le mamme fuori dal Classico: «C'è emozione e un po' tensione, ma non per il Covid»

Comincia con baci, qualche abbraccio e mascherine al mento il primo giorno di scuola degli studenti delle scuole superiori di Varese. Tre campanelle e ingressi scaglionati fino alle 10 per ridurre gli affollamenti. Treni e trasporti hanno retto anche alla prova distanziamento

Dal Cairoli all'Isis, così gli studenti si sono ripresi Varese e il futuro. Le mamme fuori dal Classico: «C'è emozione e un po' tensione, ma non per il Covid»

L'inizio delle scuola (guarda QUI il ritorno alle elementari) segna il ritorno alla vita della città che per la prima volta dopo mesi si è svegliata presto e ha riaccolto gli studenti al primo giorno di lezione. E poco importa del traffico e delle code, che pure sono stati intensi in ingresso alla città e nel comprensorio delle scuole di Casbeno, perché vedere i ragazzi tornare a riabbracciarsi è stato emozionante.

La prima campanella è suonata alle 8 in tutti gli istituti superiori e ha aperto le porte ai "primini", i ragazzi che arrivano dalle scuole medie. Alcuni accompagnati dai genitori, più in apprensione di loro: «Non certo per il Covid - dicono le mamme fuori dal liceo classico Cairoli - Il virus c'è e sappiamo che più di tanto non possiamo fare. I ragazzi sanno come comportarsi e noi incrociamo le dita. Oggi è un giorno emozionate perché è il primo giorno di scuola».

Le altre campanelle sono suonate alle 9 e alle 10, con 15 minuti a disposizione degli studenti per entrare distanziati, igienizzarsi le mani e dirigersi in classe indossando la mascherina. Giusto per l'ingresso, perché fuori i ragazzi non hanno resistito e gli abbracci non sono mancati, così come si sono formati capannelli e gruppetti fuori da tutto il comprensorio di Casbeno che comprende il Cairoli, il Manzoni, le scuole di geometra e ragioneria, fino all'Isis Newton. 

TRASPORTI
Treni e autobuss rappresentavano la preoccupazione più grande per scuole e famiglie, ma gli ingressi scaglionati hanno funzionato. Niente studenti in piedi in treno e nemmeno sui pullman che hanno viaggiato a pieno carico (quello consentito dalle disposizioni anti Covid), ma senza affollamenti. Tanti genitori hanno anche scelto di accompagnare i figli in auto a scuola per il primo giorno e tanti ragazzi hanno anche optato per una mobilità sostenibile. Mai come stamattina si sono visti monopattini elettrici circolare per le strade

Valentina Fumagalli

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