Ancora reazioni politiche dopo l'arresto, questa mattina da parte della Guardia di Finanza di Milano, del consigliere comunale di Busto Arsizio Paolo Efrem (leggi QUI), finito in manette insieme ad altre quattro persone nell'ambito di un'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel settore dei rifiuti.
Sull'episodio interviene anche il consigliere regionale del Partito democratico Samuele Astuti: «L’infiltrazione delle organizzazioni mafiose nelle amministrazioni cittadine è un cancro che va estirpato con decisione da parte della politica stessa, che deve avere le antenne ben alzate per intercettare intromissioni pericolose e potenzialmente criminogene. All’amministrazione cittadina toccano ora scelte forti, come chiede il Pd locale, ma ci attendiamo che anche i vertici di Lombardia Ideale, che è la forza politica nata dalla Lista Fontana, la lista del candidato presidente delle regionali del 2018, prendano le distanze in modo molto netto».
Questa mattina il consigliere Giacomo Cosentino, per fare chiarezza sulla presunta appartenenza di Efrem a Lombardia Ideale aveva dichiarato: «Efrem non è mai confluito nel nostro movimento - ha detto Cosentino – Si era candidato alle scorse amministrative, venendo poi eletto consigliere, con la lista Busto Grande. Un avvicinamento era in corso, non posso negarlo, e il gruppo consigliare aveva preso il nome di Busto Grande – Lombardia Ideale, ma il percorso non si è mai concretizzato»














