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Varese | 20 giugno 2020, 12:19

Inquinamento al Campo dei Fiori, Clerici (Varese Ideale): «Perché il Comune ha fatto un passo indietro dal coordinamento delle operazioni di bonifica?»

Il consigliere comunale Stefano Clerici pone alcune domande all'assessore De Simone e alle associazioni ambientaliste sugli sversamenti di idrocarburi al Campo dei Fiori. «La situazione è più grave di quanto si fa trapelare? Serve chiarezza». Lunedì nuovo sopralluogo di Arpa per le verifiche

Inquinamento al Campo dei Fiori, Clerici (Varese Ideale): «Perché il Comune ha fatto un passo indietro dal coordinamento delle operazioni di bonifica?»

«Dove sono tutte le associazioni ambientaliste? Come mai tacciono davanti all'enorme danno ambientale in atto al Campo dei Fiori?»: sono alcune delle domande che pone alla città il consigliere comunale di Varese Ideale Stefano Clerici, una in particolare all'assessore all'ambiente Dino De Simone. 

Secondo Clerici «l'assessore De Simone si è ritirato dall'incarico di coordinamento delle operazioni di bonifica e monitoraggio dello sversamento di idrocarburi al Campo dei Fiori, che pure una settimana fa aveva accettato - dice - Dobbiamo preoccuparci? Forse la situazione è più grave di quanto fino ad ora si è fatto trapelare e l'assessore ha deciso di fare dietro front? E' la prima cosa che mi viene da pensare dato che De Simone è stato presidente di Legambeinte e quindi non solo ha la competenza per seguire questa vicenda, così come i tecnici del Comune, ma dovrebbe anche essere mosso da un forte sentimento di tutela dell'ambiente e salvaguardia della nostra montagna».

Il Comune di Varese, secondo quanto riferito da Clerici, si sarebbe impegnato a convocare un tavolo tecnico per affrontare la questione, coordinare tutte le operazioni necessarie alla bonifica del terreno intriso di idrocarburi e fare chiarezza sulle cause dell'inquinamento. «Per ora sappiamo che un fulmine avrebbe colpito la cisterna, ma non direttamente, ed è per quello che non è esplosa... Tutto un po' confuso. E sappiamo che degli 11 mila litri che conteneva ne avrebbe persi nel terreno almeno 4 mila, ma anche questo è tutto da verificare. Vogliamo sapere cosa c'è nel sottosuolo – aggiunge Clerici – e bisogna chiarire le responsabilità di questo disastro ambientale. Gli incidenti capitano, ma fare chiarezza è doveroso nei confronti del nostro Campo dei Fiori. E vorremmo che a farlo fosse proprio il Comune dove è avvenuto il disastro e che ha il dovere di vigilare».

Valentina Fumagalli

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