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Politica | 20 giugno 2020, 07:55

VIDEO. De Luca su Salvini: «Ha la faccia come il fondoschiena». La replica: «Da poveretti fare la conta dei morti con soddisfazione»

Ecco il video con i pesantissimi commenti del governatore della Campania nei confronti del leader della Lega che aveva detto "De Luca dov'era?" a proposito della festa con migliaia di persone in piazza per la vittoria del Napoli sulla Juve. Salvini replica: «Sarebbe anche divertente se ogni tanto non fosse squallido. Io somaro ed equino? Lui poveretto»

VIDEO. De Luca su Salvini: «Ha la faccia come il fondoschiena». La replica: «Da poveretti fare la conta dei morti con soddisfazione»

«Sarebbe successa la stessa cosa in tutta Italia e in tutto il mondo» ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a proposito delle migliaia di persone in piazza a Napoli a festeggiare la vittoria della Coppa Italia dopo aver battuto la Juventus ai rigori («Riemerge una propensione incancellabile allo sciacallaggio e al razzismo nei confronti di Napoli, della Campania e del Sud... A Torino, in occasione di una partita della Juve in Champions, ci sono stati morti e feriti in piazza. A Milano, se avesse vinto l'Inter, avremmo avuto l'iradiddio» ha detto). Poi, nella diretta sulla pagina Facebook della Regione Campania che vi proponiamo qui sotto, dal minuto 2 - cioè da quando parte il video - al minuto 14, il governatore usa parole di fuoco contro Matteo Salvini che aveva chiesto, a proposito della festa in piazza: «Dov'era De Luca?». 

De Luca è partito in quarta dicendo, testuale: «Questa volta dobbiamo perdere qualche minuto all'inizio per dedicare qualche nostro pensiero a un somaro politico che ha ripreso a ragliare. Ci saremmo risparmiati volentieri questa perdita di tempo». E poi: «Il cafone ha ritenuto di fare dei commenti, quel cafone politico ha dimostrato di essere davvero tre volte somaro. Primo perché se uno organizza insieme alla Vispa Teresa il 2 giugno a Roma una manifestazione in violazione e totale disprezzo di di tutte le norme anti-assembramento ed è non un giovane tifoso ma un esponente politico e un segretario di un partito, e poi si permette di aprire bocca, questo personaggio politico ha la faccia come il suo fondoschiena, peraltro usurato».

«Secondo motivo di ciucciaria, direbbe Eduardo De Filippo - prosegue De Luca - si fa un assembramento notturno e l'equino domanda al presidente della Regione "che dici?". Vorrei solo ricordare a questo somaro "geneticamente puro" che l'obbligo di garantire il rispetto delle norme nazionali riguarda il ministero dell'Interno e il prefetto: il presidente della Regione non c'entra niente».

De Luca è un fiume in piena: «Siamo di fronte veramente ad atti di volgare sciacallaggio perché se noi avessimo adottato lo stesso criterio di strumentalità, noi Regione Campania, regione che ha dato una prova straordinaria di rigore e capacità amministrativa e organizzativa, se avessimo avuto lo stesso atteggiamento, avremmo dovuto dire parole di fuoco nei confronti di altre realtà del Nord, di altri sistemi sanitari nei quali si sono registrati morti a migliaia. La regione Campania ha avuto come 4.615 casi totali di Covid, la regione che ha retto meglio al Nord - cioè il Veneto - ha avuto il quadruplo dei contagi. La Lombardia ha avuto venti volte più contagi rispetto alla Campania. Il Veneto ha avuto cinque volte più deceduti rispetto alla Campania, e la Lombardia quaranta volte in più. Se fossimo stati sciacalli, sulla base di questi dati avremmo scatenato una campagna di aggressione mediatica nei confronti di altre realtà del Paese. Ma noi, diversamente dal Neanderthal, siamo persone civili. E ribadiamo la nostra solidarietà ai nostri concittadini di altre parti d'Italia che hanno sofferto e affrontato tragedie inimmaginabili». 

«Quando noi chiudevamo tutto in altre regioni si continuava a ballare e a bere - chiude De Luca prima di un commento finale calcistico - abbiamo perso fin troppo tempo di fronte a questi squinternati. Noi abbiamo l'orgoglio di aver salvato le nostre comunità e i nostri concittadini».

Poi, due parole conclusive sulla Juventus e su Gattuso: «Devo dire sinceramente che la Juve è apparsa davvero una squadra, per certi versi, imbarazzante: onestamente non so come farà ad affrontare la Champions in queste condizioni. I miei complimenti a Gattuso e poi, se mi è consentito, i miei complimenti doppi per aver dato una dimostrazione relativa alla bellezza del catenaccio nel calcio. Il catenaccio: mettere in difesa non undici ma quindici, venti... pure i raccattapalle, ovviamente a condizione di avere una difesa solida e poi due o tre giovanotti che hanno grande velocità per fare qualche contropiede. Quello con l'Inter è stato una goduria indimenticabile. Catenaccio è la Bocconi del calcio: 90 minuti di barricate e poi, al 91', una pappina nella porta avversaria. Non c'è godimento più grande».

Lo stesso Salvini ha quindi replica con alcuni tweet:  «De Luca è l'ultimo dei miei problemi - ha detto il leader della Lega - Penso che qualunque ascoltatore si sia fatto un giudizio di quel signore: un poveretto. Fare la conta dei morti con soddisfazione? Da poveretto. I campani chiedono di riaprire ospedali che lui ha chiuso».

E poi ancora, in un altro tweet: «De Luca sarebbe anche divertente se non fosse squallido ogni tanto. Però la gente gli paga lo stipendio per risolvere problemi. Gli ricordo che nel 2019 migliaia di campani sono andati negli ospedali lombardi che a lui non piacciono a farsi curare».
  
«Per poveretto De Luca - ha concluso Salvini in un terzo tweet - sono “somaro” ed “equino”. Sono stato di recente a Nola, 15% fatturato moda italiana, e gli imprenditori non hanno i problema degli equini, ma dello smaltimento rifiuti, CIG, e di un governo (Pd di De Luca) che ha promesso soldi in banca che non ci sono».



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