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Territorio | 28 maggio 2020, 12:23

L'eccellenza dell'ospedale di Luino nella chirurgia colon proctologica e del pavimento pelvico

Il reparto di Chirurgia Generale, diretto dal dottor Stefano Carini, grazie alle quattro nuove apparecchiature acquisite, è un centro all'avanguardia nella diagnosi e nella cura di questo tipo di malattie.

Stefano Carini

Stefano Carini

Sono operative quattro nuove apparecchiature presso il reparto di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Luino diretto dal dottor Stefano Carini. Grazie a questa strumentazione unica nella ASST e del valore di circa 150.000 euro, Luino si colloca all'avanguardia nella diagnosi e cura delle affezioni colon-proctologiche con particolare riguardo al pavimento pelvico, gruppo di patologie piuttosto frequente nelle donne dopo i 40 anni peggiorate dal numero di gravidanze e che inizialmente ha come sintomo specifico la stitichezza e la problematica emorroidaria.

La dotazione strumentale ora comprende un ecografo in 3D che consente diagnosi particolarmente accurate analoghe a quelle ottenibili con la risonanza magnetica, una manometria anorettale (dono di un benefattore luinese all'Ospedale), un laser chirurgico mini invasivo per operare le fistole e le cisti pilonidali e nuovi anoscopi operatori.

«Grazie a questi apparati all'avanguardia - commenta il dottor Carini che è anche direttore scientifico della Scuola Italiana di diagnostica del pavimento pelvico della Società Italiana di Chirurgia Colon-rettale (SICCR) - il Luini Confalonieri si colloca tra le eccellenze a livello nazionale nello studio e nella cura di queste patologie (citiamo le emorroidi, le ragadi, le fistole e gli ascessi perianali oltre alla incontinenza fecale alla stipsi e alle patologie tumorali ano-rettali) che sono molto più diffuse di quanto si pensi e che se trascurate possono portare a conseguenze importanti per la salute con grosso impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Il nostro gruppo di lavoro formatosi negli anni è in grado di eseguire diagnostiche particolarmente accurate e di intervenire chirurgicamente in modo mini invasivo e con terapie personalizzate risolvendo i problemi con il minimo disagio per il paziente. E’ un progetto voluto dalla Direzione Generale e dal Dipartimento Chirurgico che ha coinvolto gli operatori che si occupano della branca e a tutti loro va il mio ringraziamento. Il mio lavoro - conclude Carini - continuerà con il coinvolgimento delle altre discipline che hanno un ruolo importante per la completa definizione delle patologie che sono la radiologia, la ginecologia (anche in sinergia con i relativi reparti dell'Ospedale Del Ponte) e la fisiatria per la fase riabilitativa chiudendo un cerchio virtuale multidisciplinare che vede al centro il paziente».

«L'acquisizione di queste nuove apparecchiature - ha dichiarato Gianni Bonelli, Direttore Generale dell'ASST Sette Laghi - è un segno concreto della strategia che stiamo implementando da tempo per i presidi dell'area del Verbano individuando per ogni struttura un ambito di specializzazione  proprio che per Luino è la proctologia e in particolare la diagnosi e cura delle affezioni del pavimento pelvico.  Ancora una volta - conclude Bonelli - ASST Sette Laghi conferma di essere in grado di rispondere ad uno spettro molto ampio  di esigenze dell'utenza sempre con un altissimo grado di affidabilità e qualificazione professionale»

Redazione

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