La decisione presa dal Governo svizzero di non riaprire le frontiere con l'Italia non fa che aumentare la preoccupazione non solo dei lavoratori frontalieri, ma anche dei Comuni e delle attività economiche.
«La decisione del Governo federale di non riaprire le frontiere e lo stato di incertezza che ne deriva, mi ha spinto assieme ai presidenti di Comunità Montana a scrivere ai nostri rappresentanti politici affinché si adoperino per una rapida e certa definizione dei tempi di riapertura" dichiara Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente di Acif, l'associazione dei Comuni di frontiera.
Questo il testo inviato ai Parlamentari del territorio, al presidente della Regione Lombardia e agli assessori e ai consiglieri regionali:
«Le decisioni prese oggi dal governo federale svizzero provocano apprensione e preoccupazione nei Comuni di frontiera, per le ripercussioni che la mancata apertura delle frontiere comporta per le attività economiche e i ricongiungimenti familiari. Vi chiediamo di porre in essere tutte le azioni affinché si concordino tempi certi per il ricongiungimento familiare e la riapertura delle frontiere stesse».
Per i Comuni di frontiera
Il Presidente della Associazione Comuni Italiani di Frontiera Massimo Mastromarino
Il Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Simone Castoldi
Il Presidente della Comunità Montana del Piambello Paolo Sartorio














