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Economia | 22 maggio 2020, 11:48

Emergenza Lavoro in provincia di Varese: quasi 20 mila lavoratori in cassa integrazione, le assunzioni crollano del 41%

L'analisi è dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio varesina, che si schiera a fianco delle imprese e mette loro a disposizione 250 mila euro per finanziare le attività di formazione continua. In questi tre mesi le ore di cig in deroga hanno raggiunto il livello di quelli registrati in un solo anno nel post 2008.

Emergenza Lavoro in provincia di Varese: quasi 20 mila lavoratori in cassa integrazione, le assunzioni crollano del 41%

La crisi economica conseguente alla pandemia da Coronavirus inizia a fare sentire i suoi drammatici effetti sulla provincia di Varese, a partire inevitabilmente dalle pesanti conseguenze sul mercato del lavoro. 

Secondo un'indagine condotta dall'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese, dal 23 febbraio al 19 maggio si è registrata un'impennata della Cassa Integrazione in Deroga: le ore richieste da 6.359 imprese hanno raggiunto quota 6.151.796. Un dato relativo a 19.684 lavoratori coinvolti che colpisce nella sua incidenza: nell’arco di poco meno di tre mesi, è stato raggiunto un livello di ore autorizzate del tutto simile a quello della totalità di molti degli anni seguenti alla crisi finanziaria del 2008.

Su un altro fronte del mercato del lavoro, il dato delle assunzioni mette in luce il crollo verticale degli avviamenti a partire dallo stesso 23 febbraio, che giunge a marzo al -41%. Questo in attesa delle cifre relative ad aprile. In particolare, a scendere sono state le forme di lavoro flessibile che, a scadenza, non sono state rinnovate. Fa eccezione il lavoro domestico, che ha ricevuto invece un impulso alla regolarizzazione per effetto dell’entrata in vigore delle limitazioni sulla circolazione delle persone non motivate da un contratto di lavoro. 

La Camera di Commercio di Varese continua il suo impegno straordinario a fianco delle imprese attraverso il progetto #Restart, questa volta con un'iniziativa legata alla formazione dei lavoratori.

«Per la ripartenza del nostro sistema economico, dobbiamo valorizzare competenze, merito, ricerca e concorrenza. Insomma, avere cura del capitale umano. Ecco perché diventa sempre più urgente per il mondo delle imprese varesine poter contare su risorse da destinare alla formazione continua» afferma Fabio Lunghi, presidente di una Camera di Commercio che ha appena stanziato 250 mila euro per aiutare le micro e le piccole e medie imprese varesine nell’attività di formazione. 

«Con quest’intervento, che s‘inserisce nel progetto #RESTART – continua Lunghi – vogliamo favorire e promuovere lo sviluppo delle competenze e l’apprendimento continuo del capitale umano. L’obiettivo deve essere quello di aiutare le nostre aziende a rafforzare la loro capacità di risposta alle mutate condizioni di contesto e a cogliere le potenzialità di ripresa in tempi rapidi dalla crisi generata dall’allerta sanitaria».

Il bando #RESTART Formazione Continua Nuove Competenze del Capitale Umano sostiene, quindi, la partecipazione delle figure aziendali a interventi formativi focalizzati sui nuovi “mindeset” imprenditoriali e manageriali. Il riferimento è, in particolare, a quegli interventi di riorientamento upgrade e di riorganizzazione e trasformazione digitale imposti dall’emergenza. Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto, del 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di mille euro. L’investimento, con la partecipazione degli addetti aziendali a corsi di formazione, non può essere inferiore a 300 euro.

In galleria le infografiche con tutti i dati dell'analisi compiuta dalla Camera di Commercio sul mercato del lavoro varesino. 

 

Files:
 Lavoro Mercato Varese maggio 20 (199 kB)

Redazione

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