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Varese | 19 maggio 2020, 22:03

VIDEO E FOTO. Dalla livellanza al gin al sapore di Liguria, Varese riparte tra slanci e titubanza

Abbiamo fatto un giro in centro nell’ora dell’aperitivo: tra locali riaperti a metà e altri che stanno per ricominciare, si respira aria di libertà nascosta da mascherine e frenata dal distanziamento

VIDEO E FOTO. Dalla livellanza al gin al sapore di Liguria, Varese riparte tra slanci e titubanza

Il ritorno alla normalità è graduale ma è iniziato. Varese è ripartita e lo abbiamo visto già da ieri con le attività in ripresa (leggi QUI), i cantieri che ripartono (leggi QUI) e il traffico intenso. Questa sera abbiamo fatto un giro in centro per capire che atmosfera si respira tra le vie dello shopping e i locali della movida: l’impressione è che la maggior parte dei varesini, dei commercianti e dei titolari dei locali pubblici abbiano accolto con buonsenso le nuove disposizioni per il contenimento del Coronavirus.  

Siamo partiti dal Tenente di piazza Monte Grappa, dove siamo stati subito richiamati al rispetto delle distanze di sicurezza all’interno del locale e dove anche i giovanissimi si sono ritrovati nel rispetto delle regole: mascherine indossate e chiacchiere a un metro di distanza. Siamo poi stati in corso Matteotti, alla Piedigrotta, dove tutto è pronto per accogliere i clienti in sicurezza: igienizzante all’ingresso e  tavoli distanziati. Lo stesso rigore è stato adottato dai locali della Piccola Brera, o per lo meno quasi da tutti. Molti hanno infatti deciso di posticipare l’apertura e chi ha aperto non nasconde qualche timore: «Per quanto ci si possa impegnare - ci ha detto Moreno, titolare del Cavallotti - qui si trova la maggior concentrazione di locali della città e l’appello che facciamo è quello al buon senso delle singole persone perché rispettino le regole».

Un po' di titubanza si è avvertita anche in piazza Giovine Italia, zona con ristoranti e pizzerie del centro che solitamente richiama grande folla. «Noi siamo pronti  - ci ha detto Mario della Bella Napoli - Abbiamo ridotto i tavoli, li abbiamo distanziati e aspettiamo solo che i clienti riacquistino fiducia». Anche Gennaro e Maria dell’Orchidea hanno riapparecchiato i tavoli e acceso le candele per la prima cena romantica da clima estivo nel dehor di via Donizetti.

Dopo un gin al basilico dell’omonimo locale di via del Cairo, l’unico in cui si respira il profumo della Liguria - e che propone anche un originalissimo box d’asporto con prodotti della Riviera - e un saluto al Regondell Bistrot, risaliamo lungo via Carrobbio, dove tutti i locali sono aperti. Qui il ristorante La Perla ha riaccolto i propri clienti e sogna di poter inaugurare un dehor esterno: tanti hanno già prenotato i tavoli, distanzianti seguendo le nuove disposizioni. Dopo un brindisi con Simone e Samuela, concludiamo il nostro tour nella Varese che riparte in livellanza al Balthazar in the park di Villa Mirabello. «Ognuno è consapevole di quello che fa - dice Raffaele Skizzo Bruscella - Le leggi sono quelle che sono, c’è tanta confusione, a volte il senso civico di ognuno vale più di mille leggi». 

Diverso il discorso per i negozi di abbigliamento, dove non basta la misura della temperatura anche ai tavoli ma i clienti devono indossare anche i guanti e i capi devono essere igienizzati ogni volta dopo essere stati provati, come ci spiega Yvonne Rosa del 3nd World di corso Matteotti. «Noi per precauzione facciamo indossare anche dei copriscarpe e teniamo i capi provati in isolamento per 24 ore dopo la sanificazione».

Valentina Fumagalli

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