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Economia | 19 maggio 2020, 14:39

La denuncia dei Bed and Breakfast del nostro territorio: «Ignorati e abbandonati da tutti»

Alfredo Dal Ferro, presidente dell'associazione B&B Varese, lancia l'allarme e qualche proposta: «Le strutture sono praticamente chiuse da sei mesi e senza reddito, bisogna creare un organismo che si occupi di turismo intermedio guidato dalla Camera di Commercio».

La denuncia dei Bed and Breakfast del nostro territorio: «Ignorati e abbandonati da tutti»

 

E' drammatico il quadro tracciato sulla situazione attuale dei Bed end Breakfast della nostra provincia tracciato da Alfredo Dal Ferro, presidente dell'associazione B&B di Varese. 

«Le struttura - denuncia Dal Ferro - sono praticamente chiuse da sei mesi e salvo rare eccezione senza nessun reddito; le persone sono completamente demotivate data l’assenza assoluta di interventi di tutte le componenti pubbliche dello Stato,locali e nazionali e delle maggiori confederazioni che non tengono minimamente conto della nostra esistenza. Abbiamo interpellato il Presidente della Regione che ci ha risposto spostando il problema a livello statale, il Ministro del Turismo che ci ha garantito interventi, il Capo del Governo che non ci ha risposto e che non ha tenuto in minimo conto il nostro settore, né ha scritto provvedimenti a nostro favore ignorandoci completamente nel decreti emanati».

L'associazione di categoria varesina elenca le esigenze del settore che versa in gravissima difficoltà. 

«Vista l'impossibilità di esercitare la nostra professione - prosegue Dal Ferro - evitare di pagare tasse e tributi legati al nostro lavoro ed in particolare la Tari maggiorata nei Comuni generalmente pagata come albergo senza ristorante, l'Imu su immobili dedicati ad affitti brevi e camere B&B, rimandare all’anno prossimo la raccolta della tassa di soggiorno e gli obblighi burocratici connessi, creare provvedimenti che possano dare un minimo reddito ai proprietari gestori di strutture regolari che non hanno avuto nessun altro tipo di sostentamento. E’ assurdo che chi lavora, in regola, paga le tasse, rispetta regolamenti sia escluso perché in Italia se non hai partita Iva non vieni considerato impresa. In altri Paesi UE non è così.  A lunga scadenza il nostro settore ha bisogno di una rappresentanza regionale. Chiederemo a Confcommercio di aiutarci in questo sviluppo. Protocollo semplificato per la pulizia e la sanificazione delle strutture con l’istituzione di un corso camerale in collaborazione con l’ASST, anche telematico, che crei e certifichi il “Responsabile Covid” delle strutture, alla stessa stregua dell’Haccp. Creazione di un marchio locale, meglio se regionale o statale “Covid Free”».

L'associazione dei Bed and Breakfast della provincia di Varese avanza anche delle proposte per risollevare il settore.

«Creazione di un organismo che si occupi di turismo intermedio e provinciale a guida Camera/Provincia come quello visto in trentino e del quale parliamo da ottobre - propone Dal Ferro - un ente per gestire direttamente dei pacchetti turistici in collaborazione con creatori di eventi che si svolgano durante il weekend, completi di trasporti locali e da Milano per favorire un turismo di prossimità adatto alle famiglie, con almeno 2 pernottamenti.  Collaborazione con i Comuni sul Lago Maggiore e delle Valli varesine per incentivare i soggiorni settimanali».

L'associazione di categoria confida nel ruolo di guida che la Camera di Commercio di Varese può svolgere sul territorio. 

 

 

 

«Speriamo che la leadership "giovane" e moderna del presidente Lunghi sappia guidare questo nuovo tentativo senza ripetere gli sbagli e gli sprechi del passato che tutti ricordiamo. Ieri si è svolta la prima riunione della Camera di Commercio di Varese sull'argomento Turismo nella quale anche BBVarese ha presentato la situazione del settore extralberghiero provinciale dal punto di vista dei suoi operatori. Abbiamo presentato un documento dettagliato della situazione unito alle esigenze formali e generali e alle proposte per uno sviluppo futuro che speriamo verrà tenuto in debito conto dal segretario generale Mauro Temperelli e dal presidente Lunghi.  Invieremo il nostro rapporto anche all'Assessore regionale Lara Magoni ed al Presidente della Regione che, per ora, è l'unico ente che ha risposto direttamente alle nostre richieste seppur senza nessun provvedimento diretto» conclude Dal Ferro. 

Redazione

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