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Attualità | 17 maggio 2020, 19:28

Ecco le linee guida per le riaperture in Lombardia. Fontana: «Mascherine obbligatorie anche all'aperto. Misurazione della temperatura nei ristoranti»

Allegate in pdf all'articolo le misure per le riaperture di domani, settore per settore, nella nostra regione. Ancora chiuse palestre e piscine. Il governatore: «La Lombardia ha aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre regioni»

Ecco le linee guida per le riaperture in Lombardia. Fontana: «Mascherine obbligatorie anche all'aperto. Misurazione della temperatura nei ristoranti»

AGGIORNAMENTO ORE 20 

Sono arrivate poco fa le linee di indirizzo per le riaperture di negozi e attività in Lombardia previste per domani: le trovate in allegato in pdf in fondo all'articolo o cliccando QUI.
Le misure sanitarie da seguire in Lombardia emanate dalla Regione riguardano i settori di ristorazione, stabilimenti balneari e spiagge, strutture ricettive, servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti), commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi, commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e fiere, posteggi isolati e attività in forma itinerante).
E poi ancora uffici aperti al pubblico, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche, luoghi, monumenti storici e altre attività culturali, professioni della montagna, autoscuole e scuole di vela

AGGIORNAMENTO ORE 19.20 

«Dopo l'approvazione del Dpcm del premier Conte, avvenuta solo nel tardo pomeriggio di oggi, è alla firma del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l'ordinanza riguardante le riaperture di domani, lunedì 18 maggio». Lo comunica in una nota la Regione Lombardia.

«In Lombardia - si legge nella nota - da domani potranno riprendere le attività di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Sul territorio regionale si tornerà a celebrare le funzioni religiose». Particolarmente rilevanti i provvedimenti più restrittivi assunti dalla Regione in relazione all'«obbligo della misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti» e alla «non riapertura di palestre e piscine».

L'ordinanza della Regione prevede inoltre che «su tutto il territorio regionale permane l'obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all'aperto. Così come restano in vigore le disposizioni previste nella precedente ordinanza in tema di organizzazione del lavoro, a partire dalla misurazione della febbre per il datore e per i dipendenti».

Per il resto, in linea di massima, verrà seguito quanto previsto dalle "linee guida" che le Regioni avevano indicato già venerdì al Governo e recepito nel Dpcm di oggi. Il documento regionale avrà effetto da lunedì 18 a domenica 31 maggio. 

«La Lombardia ha aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre regioni, in un quadro di equilibrio fra necessità della vita economica e tutela della salute pubblica» ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

«Manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale - ha spiegato - valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme. Anche in questa delicata fase di ripresa economica è indispensabile mantenere tutti quei comportamenti virtuosi che ci hanno consentito di far tornare nella media nazionale gli indici di diffusione del contagio, pur avendo dovuto affrontare uno tsunami».

«I Lombardi - ha concluso il governatore - sono determinati a non rendere vani i sacrifici che fino ad oggi hanno dovuto affrontare. Sono consapevoli che questa sfida per ritornare alla "nuova normalità" verrà vinta con l'attenzione e il buon senso».

Redazione

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