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Politica | 15 maggio 2020, 11:12

Tradate, la minoranza accusa: «Amministrazione comunale poco presente durante l'emergenza»

Il gruppo di opposizione Partecipare Sempre, guidato dall'ex sindaco, Laura Cavalotti: «Ci aspettavamo più comunicazione». La replica di Accordino: «Abbiamo lavorato sull'emergenza tutti i giorni»

Tradate, la minoranza accusa: «Amministrazione comunale poco presente durante l'emergenza»

«Amministrazione comunale assente durante l'emergenza». È l'accusa lanciata dall'opposizione tradatese di Partecipare Sempre, guidata dall'ex sindaco, Laura Cavalotti. A Tradate è polemica politica: «Sono passati due mesi - ha detto la Cavalotti - dall’11 marzo 2020, giorno in cui a seguito dell’aggravarsi della situazione sanitaria, è stato pubblicato dal governo il decreto “#iorestoacasa” con cui è iniziata di fatto la quarantena per milioni di Italiani. Negli ultimi 60 giorni molti hanno visto la propria vita stravolgersi, da una parte abbiamo riscoperto il piacere dello stare insieme, ma dall’altra abbiamo toccato con mano la precarietà del lavoro e il timore sul futuro delle nostre attività. Per questo ora più che mai sentiamo la necessità di essere informati al riguardo e sapere come comportarsi nella quotidianità per salvaguardare  la salute propria e dei propri cari».

L'opposizione accusa l'amministrazione tradatese di essere stata poco presente: «Sin dal primo giorno - aggiunge - dell’emergenza i cittadini tradatesi hanno potuto apprendere l’evolversi della situazione a livello nazionale e regionale da molteplici fonti di notizie. Non si può però dire lo stesso a livello locale: dall’inizio dell’emergenza il sindaco e la giunta sembrano  essere scomparsi. Oggi l’unica certezza che abbiamo é che i tradatesi contagiati sono più di 100, un numero non indifferente che preoccupa se pensiamo che a comunicarlo è un quotidiano locale e non il sindaco che per il suo ruolo dovrebbe occuparsi della sicurezza e della salute pubblica, come hanno fatto molti sindaci dei Comuni vicino a Tradate e in provincia di Varese».

E soprattutto l'aspetto comunicativo a essere stato messo in discussione. «Nelle prime fasi dell’emergenza - ha sottolineato l'esponente della minoranza - nessuna comunicazione è pervenuta dalla giunta, nessun vademecum per la cittadinanza, nessuna indicazione, nessun provvedimento per le attività economiche, commercianti e imprese, una scarsità di impegno che ha colpito maggiormente le classi più deboli come gli anziani poco informatizzati».

«Ciò che non é mancata - sostiene il gruppo di opposizione - purtroppo é stata la propaganda; nonostante il silenzio totale sulla situazione contagi, sui morti e nessun focus sulla situazione e i decessi nelle RSA (residenze per anziani) , la “Gestione tradatese” è approdata al Comitato Europeo delle regioni come modello di riferimento e non sono mancati interventi solo sul centro di accoglienza all’istituto “Barbara Melzi” gestito dalla Croce Rossa, con cui avete evidenziato come gli interessi di partito vengano prima di quelli dei cittadini».

L'opposizione si aspettava uno sforzo in più da parte dell'amministrazione comunale. «Da un Sindaco-medico che si è dichiarato in prima linea nella gestione dell’emergenza - ha concluso la Cavalotti - ci aspettavamo sicuramente un impegno maggiore».

Da parte dell'amministrazione comunale arriva a stretto giro di posta la replica per bocca del vicesindaco Franco Accordino: «Mi stupiscono molto le parole della minoranza - ha risposto - visto che dal 23 febbraio questa amministrazione è stata operativa anche nei giorni festivi. Il sindaco poi lo è stato nella doppia veste di medico e di amministratore».

Pino Vaccaro

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