/ Territorio

Territorio | 07 febbraio 2020, 16:45

Incidente Frecciarossa, i pendolari lombardi: «Non si può morire tra le lamiere di un treno, la politica intervenga senza divisioni»

Un comunicato sottoscritto dalle associazioni dei viaggiatori di tutta la regione chiede alla politica interventi immediati: «La sicurezza di chi viaggia viene prima di tutto»

Incidente Frecciarossa, i pendolari lombardi: «Non si può morire tra le lamiere di un treno, la politica intervenga senza divisioni»

Il giorno dopo l'incidente del Frecciarossa, deragliato ieri mattina all'alba nel Lodigiano provocando due vittime tra i macchinisti e decine di feriti, i pendolari lombardi fanno sentire la loro voce e pretendono sicurezza per chi viaggia, chiedendo alla politica di intervenire immediatamente lasciando da parte divisioni e logiche di partito. E lo fanno con un comunicato semplice e toccante, firmato da tutte le associazioni di pendolari e rappresentati dei viaggiatori della Lombardia.

«La notizia dell'incidente di ieri non può non toccarci - scrivono i pendolari - È ancora troppo vicino e troppo nitido ciò che è accaduto a Pioltello il 25 gennaio 2018. E tutti noi pendolari lombardi ci sentiamo profondamente colpiti  e tanto vicini sia alle famiglie dei due macchinisti deceduti sia a tutti i feriti rimasti coinvolti. Crediamo che sia inconcepibile perdere la vita andando al lavoro o andando a scuola in una qualunque mattina».

«Oggi quello che più chiediamo maggiormente - prosegue la nota - a gran voce è che il tema sicurezza sia al primo posto e che venga preso seriamente in considerazione senza più tralasciare nulla. È necessario che le forze politiche scendano in campo unite e determinate e risolvere la questione sicurezza della rete ferroviaria e investire fondi affinché ciò avvenga nel minor tempo possibile».

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore