Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del neonato Comitato per la Mobilità di Gavirate:
È nato il Comitato di Cittadini per la Mobilità
Lo scorso 18 febbraio si è costituito il Comitato di Cittadini per la Mobilità. Siamo un gruppo di cittadini indipendenti, senza appartenenze politiche, che desidera contribuire in modo costruttivo al confronto sulle problematiche del territorio, sul suo sviluppo e su una gestione attenta delle risorse pubbliche. Vogliamo far sentire la voce dei cittadini sui temi della mobilità, della sicurezza e dell’efficacia degli investimenti pubblici. Promuoveremo incontri, momenti di confronto, gazebo e iniziative pubbliche per favorire una partecipazione attiva e consapevole della comunità gaviratese.
Perché siamo contrari al sovrappasso sulla SP1
Riteniamo che un’opera da 1.300.000 euro debba essere: condivisa con la cittadinanza, supportata da dati chiari, inserita in una visione coerente di sviluppo. Ad oggi non risultano presentazioni pubbliche approfondite del progetto, non sono stati diffusi dati su flussi pedonali, traffico o incidentalità.L’attuale attraversamento a raso, numeri alla mano, ha dimostrato di funzionare.
Ci chiediamo: È davvero questa la priorità per Gavirate?
Le vere urgenze
Rotonda di Voltorre. Un incrocio pericoloso, teatro di code quotidiane e situazioni di rischio.
Uscita del Chiostro e via Monterosa. Un’area critica, buia e pericolosa. Ricordiamo che proprio in quel tratto si è verificato un incidente mortale. Il Chiostro è un bene architettonico di primaria importanza, oggetto di valorizzazione da parte della Provincia: è inaccettabile che l’accesso rimanga in condizioni di insicurezza.
Incrocio di Oltrona. Interventi di sistemazione viabilistica e di attenuazione dell’inquinamento atmosferico e acustico da programmare per l’incrocio tra le Vie Rossi, via Unione, via Morosolo e via Rovera.
Mobilità dolce: sì, ma con logica. Siamo favorevoli alle piste ciclopedonali. Proponiamo un collegamento reale e funzionale tra lo Stein e la ciclabile Gavirate–Besozzo, sfruttando il sottopasso esistente oggi inutilizzato.
Il sovrappasso previsto: allunga i percorsi di diverse centinaia di metri, presenta salite e discese penalizzanti per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini, rischia di non essere utilizzato, lasciando le persone attraversare comunque a raso.
Inoltre, non esiste continuità ciclabile da via Gerli Arioli: l’opera finirebbe per collegare principalmente due aree commerciali, più che rispondere a una reale logica di mobilità dolce territoriale.
Una questione di priorità e visione
Ci domandiamo:pPer rendere sicuri gli attraversamenti dovremmo costruire ponti ovunque, dalla farmacia del lago alla Tigros, fino a Varese? Crediamo che le vere “icone” di Gavirate siano: il lago, il monte, il Parco Morselli, il centro storico. Non un sovrappasso.
Vogliamo essere cittadini attivi
Non ci opponiamo per principio. Proponiamo alternative concrete e chiediamo un confronto pubblico trasparente. Un milione e trecentomila euro possono rappresentare: più sicurezza, più qualità urbana, più coerenza nello sviluppo del territorio. Per questo chiediamo che quelle risorse vengano destinate alle vere priorità di Gavirate.














