Ha rischiato di saltare la seduta consigliare di questa sera per la mancanza del numero legale. Pur essendo in sala, i consiglieri di opposizione e alcuni di maggioranza non hanno risposto al primo appello del presidente del consiglio.
Su 32 consiglieri, solo 13 sono rimasti seduti ai loro posti, ma per garantire il regolare svolgimento della seduta ne occorrono 17. All'appello erano assenti giustificati solo i consiglieri Giovanni Miedico, Paolo Cipolat, Maria Paola Cocchiere, Gaetano Iannini, Fabio Binelli e Valerio Vigoni. Non hanno invece risposto, per la maggioranza, i consiglieri Luca Paris (arrivato in ritardo) e Agostino De Troia e tutti i quelli di opposizione.
Sono quindi seguiti momenti di tensione, di trattative e opere di convincimento per far rientrare la situazione in tempo per il secondo ed effettivo appello, a cui hanno poi risposto tutti i consiglieri.
I motivi per cui l'opposizione si è rifiutata di garantire il numero legale è facilmente comprensibile. Meno comprensibili quelli di maggioranza. A spiegarli è Agostino De Troia di Italia Viva. «Il sindaco deve capire che le decisioni in maggioranza si prendono in maniera collegiale. Noi non siamo la stampella di chi decide regole e posizioni senza confrontarsi».
Il riferimento è ai due provvedimenti più importanti all'ordine del giorno: il centro polispecialistico di Biumo e la demolizione di due edifici in via Dalmazia. Due opere che anche i consiglieri di maggioranza della lista Varese 2.0 hanno fortemente contestato.
La discussione è in corso in questo momento. Seguono aggiornamenti.














