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Varese | 25 settembre 2019, 21:35

Varese, così cambia finalmente volto l'ex caserma Garibaldi: spazi espositivi, aule studio, ludoteca e l'Archivio del Moderno

Il nuovo volto del polo culturale che sorgerà nell'ex caserma Garibaldi è stato presentato questa sera in commissione urbanistica: la facciata avrà degli archi e un porticato. Costo: 22 milioni, trovata la quadra grazie alla collaborazione con la Regione. Anche la nuova piazza Repubblica è in rampa di lancio

Varese, così cambia finalmente volto l'ex caserma Garibaldi: spazi espositivi, aule studio, ludoteca e l'Archivio del Moderno

Con il passaggio in commissione urbanistica di questa sera, il restauro conservativo dell’ex caserma Garibaldi ha compiuto il primo passo verso la sua realizzazione. Per presentare il progetto esecutivo ai consiglieri, l’assessore Andrea Civati ha voluto ripercorrere tutte le tappe che negli ultimi dieci anni hanno caratterizzato le fasi di quella che potrebbe essere la più grande opera pubblica eseguita in città dopo la riqualificazione di piazza Monte Grappa.

«Si era partiti con un accordo di programma di riqualificazione di piazza Repubblica, con la realizzazione di un nuovo teatro, tra Regione, Provincia, Comune e Università dell’Insubria - ricorda Civati - che aveva una dotazione finanziaria di 24 milioni di euro per un progetto da 31 milioni (24 per il nuovo teatro e 7 per il comparto caserma e piazza), con disavanzo di 7 milioni che sarebbe stato coperto dalla trasformazione del collegio Sant’Ambrogio in appartamenti successivamente alienati».

Purtroppo, nel frattempo, le regole d’appalto sono cambiate e si è deciso di stralciare l’accordo nella parte che riguardava la realizzazione del complesso residenziale, di proseguire con la progettazione del polo culturale e di realizzare il teatro con risorse interamente pubbliche, derivanti dal Patto per la Lombardia. «Il progetto preliminare dell’architetto Galantino, esitato dal concorso internazionale, ha dovuto quindi essere rivisto - prosegue Civati - come gli accordi di programma per colmare i gap finanziari. Grazie alla fattiva collaborazione con Regione Lombardia e il presidente Fontana abbiamo finalmente trovato la quadra e la copertura finanziaria».

Si arriva così ad oggi con un progetto esecutivo di restauro conservativo dell’ex caserma e della piazza che è lievitato nei costi (da 7 a quasi 22 milioni), «perché la Soprintendenza ha voluto che venisse conservata gran parte dell’ex caserma, con vincoli strutturali strettissimi e gravosi», ma che è finalmente realtà. 

«Abbiamo immaginato uno spazio connesso con piazza Repubblica – ha detto Civati - La facciata dell’ex caserma, su quel lato, avrà degli archi e un porticato. L’ingresso principale sarà su via Magenta e si aprirà sulle sale di lettura, spazi espositivi, aule studio dotate delle più moderne tecnologie, la biblioteca con ludoteca per i più piccoli, un’area ristorazione con caffetteria per finire con lo spazio di consultazione dell’Archivio del Moderno nel sottotetto, i cui volumi, tavole, disegni e documenti originali dei maestri dell’architettura e del design del Novecento, verranno custoditi nei sotterranei». 

Per quanto riguarda la riqualificazione di piazza Repubblica, saranno gli studenti dell'Accademia di Architettura di Mendrisio a ripensarla, in funzione del nuovo mercato che dovrebbe tornare nella sua storica sede. Lo studio avverrà nei prossimi mesi e, alla fine dell'anno, gli spunti degli studenti verranno consegnati ai progettisti della nuova piazza Repubblica. Nella primavera 2020 è atteso il documento tecnico operativo concreto, a partire dal quale verrà costruito il bando per la realizzazione.

Valentina Fumagalli

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