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Varese | 04 febbraio 2020, 08:16

Il parco Liala prende forma: un giardinetto magico in via Robbioni

Il parchetto di via Robbioni è quasi pronto. Con le sue aiuole e gli arredi bianchi combatterà il degrado. Il vice sindaco Daniele Zanzi: «Un seme che piantiamo sperando che i varesini lo colgano».

Il parco Liala prende forma: un giardinetto magico in via Robbioni

Combattere il degrado con il bello è un mantra dell’amministrazione Galimberti e c’è un luogo, nel centro città, che si sta pian piano trasformando in una magia. E’ il parchetto dedicato alla scrittrice Liala, che si trova in via Robbioni, a ridosso della zona pedonale. Un giardinetto che negli anni era stato progressivamente abbandonato, diventando uno spazio sporco e adibito a deposito dei bisognini dei cani della zona. 

Ora tutto è cambiato e, anche se i lavori di riqualificazione non sono ancora terminati, il nuovo volto del parco Liala si può già intuire e promette di essere il più bello della città. Nuove piantumazioni, aiuole che una volta fiorite «sembreranno un tappeto bianco - spiega il vice sindaco Daniele Zanzi, che ha finanziato personalmente i lavori -, perché era il colore preferito della scrittrice», panchine, cestini a forma di ombrello e «ci sarà anche una nuova rastrelliera per le biciclette a forma di libro aperto, che ho fatto realizzare su un mio disegno». 

E il tutto sarà colorato e decorato da preziosi disegni e saranno installato anche un particolare impianto di illuminazione, per esaltare tutto l’arredo urbano e il verde. Infine saranno riposate sulla pavimentazione le targhe con alcune delle frasi più belle tratte dai libri della scrittrice varesina.

«E’ un regalo che faccio alla città, un seme che ho voluto piantare con la speranza che i varesini lo sappiano cogliere. Il paesaggio e l’ambiente sono una prerogativa di questa città ed è anche così che bisogna valorizzarli».

I lavori sono quasi ultimati e l’inaugurazione è prevista indicativamente per marzo, in primavera. «Era la stagione preferita di Liala, tant’è che una delle sue figlie si chiama proprio Primavera – aggiunge – Per l’occasione organizzeremo anche delle letture tratte dai suoi scritti». 

Valentina Fumagalli

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