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Varese | 14 novembre 2019, 15:47

LA REAZIONE. Nuovi arresti per Mensa dei Poveri, il Pd: «Quadro preoccupante, spetta alla politica garantire impegno per la legalità»

Il consigliere regionale Astuti: «Confidiamo che la magistratura possa chiarire presto tutte le responsabilità». In città presa di posizione anche del segretario del Pd Luca Carignola e del capogruppo Luca Conte: «Sconvolgente e inquietante»

LA REAZIONE. Nuovi arresti per Mensa dei Poveri, il Pd: «Quadro preoccupante, spetta alla politica garantire impegno per la legalità»

Dopo i nuovi arresti nell'ambito dell'inchiesta Mensa dei Poveri (leggi qui) che hanno portato ai domiciliari l'ex europarlamentare di Forza Italia Lara Comi e l'imprenditore varesino e consigliere comunale di Varese Paolo Orrigoni arriva la reazione politica del Partito Democratico

«La privazione della libertà personale è una misura grave che lascia sempre perplessi e causa un grande impatto sulla vita delle persone coinvolte e delle loro famiglie - hanno dichiarato in una nota il capogruppo in Regione Fabio Pizzul e il consigliere regionale Samuele Astuti - Le indagini, per quanto é stato reso noto, restituiscono un quadro preoccupante e poco trasparente di commistione tra politica e gruppi di potere locali che promuovono in modo disinvolto l'interesse privato. E sembra che queste abitudini abbiano potuto prosperare a lungo. La tutela della legalità in ambito pubblico è una conquista mai scontata. Confidiamo che la magistratura possa chiarire presto tutte le responsabilità nel rispetto della dignità delle persone. Tocca poi alla politica e ai suoi rappresentanti, ad ogni livello, garantire il massimo impegno perché questi fatti non si ripetano».

Anche a livello a provinciale e cittadino il Pd ha fatto sentire la sua voce: «La cronaca giudiziaria di oggi è, ancora una volta, sconvolgente per il nostro territorio - dichiarano in un comunicato Luca Carignola, segretario del Pd Varese, e Luca Conte, capogruppo del Pd di Varese -  Fa una certa impressione pensare al coinvolgimento del candidato sindaco delle scorse elezioni comunali, pensiamo cosa avrebbe potuto significare per la città avere un sindaco arrestato. Ci asteniamo da ogni commento sulla vicenda giudiziaria perché pensiamo che la giustizia debba fare il suo corso, ed auspichiamo anzi che possa essere dimostrata l’estraneità ai fatti contestati da parte di chi è stato coinvolto a Varese, ma le tante confessioni e richieste di patteggiamento dei mesi scorsi hanno oggettivamente svelato un sistema di gestione della cosa pubblica a dir poco inquietante».

«Inoltre, al di là delle responsabilità penali dei singoli - continuano Carignola e Conte - non abbiamo ancora sentito da parte di Lega e Forza Italia locali quella profonda autocritica che sarebbe quanto mai necessaria. Anche per questi motivi Varese ha fatto bene a voltare pagina tre anni e mezzo fa, ed è chiaro nell’interesse di tutti che tornare indietro non è più possibile». 

Redazione

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