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Zone | 12 luglio 2019, 12:34

Sicurezza, manutenzione e nuove opere: pioggia di milioni su strade e ciclabili della provincia

Trenta milioni di euro pronti da investire. Il quadro degli interventi presentato questa mattina a Villa Recalcati. Ecco come saranno spesi.

Sicurezza, manutenzione e nuove opere: pioggia di milioni su strade e ciclabili della provincia

Il bilancio della Provincia di Varese su strade, viabilità e piste ciclabili prevede, per il 2019, circa 30 milioni di euro per interventi manutentivi, messa in sicurezza e nuove opere. Li ha presentati nel dettaglio questa mattina il consigliere provinciale delegato alla viabilità, Marco Magrini.

«Quando sento dire che la Provincia non sta facendo niente per le strade di sua compentenza mi viene rabbia - ha detto Magrini - , perché stiamo lavorando tantissimo per reperire risorse, partecipare a bandi, far partire cantieri e presentare progetti per mettere in rete i territori della nostra provincia».

Sono programmati numerosi interventi manutentivi e di riqualifica per la rete stradale gestita da Provincia di Varese, finalizzati soprattutto al mantenimento e al miglioramento delle condizioni di sicurezza. «Priorità è stata data ai lavori di manutenzione ordinaria che comprendono anche il servizio di sgombero neve. La procedura d'appalto è stata avviata per le sei zone manutentive, proprio per consentire la consegna dei lavori in autunno, prima dell'inizio della stagione invernale». L'importo complessivo stanziato per i 630 km di rete provinciale è di 4 milioni di euro.

Oltre agli appalti di manutenzione ordinaria, per i quali sono stati incrementati gli importi a bilancio, sono stati programmati investimenti per la manutenzione straordinaria e per la messa in sicurezza delle strade provinciali. «Gli interventi che avranno un importo complessivo di circa 4,5 milioni di euro riguarderanno sia la rete stradale di interesse regionale come la SP1 (Gazzada-Gavirate-Cittiglio) e la SP 69 (Sesto Calende-Laveno Mombello) sia la viabilità di interesse provinciale che, spesso, costituisce l'unico collegamento presente nel territorio». Nelle prossime settimane avranno inizio i lavori di riqualifica in particolare lungo la SP1

Sono previsti interventi specifici per la barriere di sicurezza per le quali sono stati stanziati 500 mila euro che consentiranno di intervenire in punti critici della rete provinciale, «con attenzione alla viabilità collinare del nord della Provincia - sottolinea - Finanziati con il "patto per la Lombardia" sono previsti ulteriori interventi di sostituzione e messa a norma dei guard-rail della rete prioritaria per un importo di 550 mila euro. Entrambi questi lavori saranno appaltati nell'autunno 2019».

Per le opere inserite nel bilancio di previsione 2019 sono stati approvati i progetti esecutivi della rotatoria a Mornago e della rotatoria a Vergiate, opere inserite nel "patto per la Lombardia" ciascuna con un importo di 350 mila euro. «Sempre in tema di messa in sicurezza delle intersezioni sono state avviate le procedure per la conferenza dei servizi, necessaria per le autorizzazioni dei lavori, per altre due rotatorie: la prima a Laveno Mombello in prossimità della Stazione delle Ferrovie Nord (importo 300mila euro), l'altra all'intersezione tra la SP 36, strada che costeggia la sponda sud del lago di Varese e la provinciale che porta a Galliate Lombardo (importo 450mila euro)». 

Per concludere con gli interventi di messa in sicurezza delle intersezioni è stato candidato al bando regionale per la sicurezza stradale il progetto per la rotatoria a Cugliate Fabiasco (importo 400mila euro) in un tratto della Strada Statale 233 che presenta un'incidentalità anomala.

«Un altro tema sul quale si stanno eseguendo attività è quello della messa in sicurezza dei ponti. Nel 2019 sarà definito un primo lotto di intereventi, che comprende anche la verifica di dettaglio tra gli altri del ponte di Cairate, per un importo di 800 mila euro, finanziati dal "Patto per la Lombardia". In collaborazione con Regione Lombardia e con il Politecnico di Milano ha invece avuto inizio una campagna di ricognizione e verifica dello stato dei ponti lungo tutta la rete stradale provinciale, per consentire la definizione di priorità di intervento mirate».

Altro tema di estremo interesse riguarda la sicurezza ferroviaria «per la quale sono stati definiti quattro progetti, in accordo con Regione Lombardia, Rete Ferroviari Italiana e i Comuni». I progetti per la soppressione dei passaggi a livello, chiamati Alptransit proprio perché strettamente connessi all'incremento del traffico ferroviaria a seguito dell'apertura della galleria di base del Gottardo, hanno avanzamento diverso: per i progetti di Laveno Mombello e di Ispra (14 milioni di euro) sono in corso le procedure espropriative che dovrebbero consentire di poter appaltare i lavori nel 2020. Per questi progetti, per i quali sono stati previsti a bilancio 14milioni di euro complessivi, si prevede di appaltare i lavori nel 2020.
«Il progetto degli interventi a Sangiano è stato condiviso con il Comune, ma richiede una variante urbanistica specifica che richiederà alcuni mesi di tempo». Infine, per la soppressione dei passaggi a livello a Taino e Angera «è stato valutato positivamente il tracciato di progetto revisionato in una recente riunione con i Sindaci e questo consente di riprendere le attività di progettazione dell'intervento».

Stesso discorso per le piste ciclabili. «Anche in questo caso si è data priorità all'appalto di manutenzione ordinaria per garantire la percorribilità dei circa 70 km della rete ciclabile gestita da Provincia di Varese». La rete di piste cicla in tutta la provincia di Varese è lunga 170 km, che al termine degli inteventi diventerà di 270, collegando la nostra provincia con Milano da una parte e con la Svizzera dall'altra, «con un'attenzione particolare all'intersezione delle piste con stazioni e porti, in modo da consentire anche un tipo di mobilità sostenibile anche per i pendolari»

Le attività di progettazione in essere sono molte con l'obbiettivo di estendere in modo significativo le ciclabili. Per la pista della Valganna e della Valmarchirolo è stato approvato il progetto esecutivo del primo lotto che sarà appaltato nell'autunno del 2019 per un importo di circa un milione di euro. «Si prevede anche l'appalto del tratto Cocquio Trevisago-Besozzo della ciclovia del Verbano per un importo complessivo di 680mila euro. Il progetto di maggior impatto, anche a livello internazionale, è invece il collegamento dal valico di Santa margherita al confine con la Svizzera e la località folla di Malnate. Per la ciclabile finanziata con le risorse INTERREG, è stata avviata la procedura della conferenza di servizi per consentire la prosecuzione delle attività secondo il cronoprogramma che prevede l'appalto per la fine del 2019».

Valentina Fumagalli

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