Territorio | 25 ottobre 2026, 11:56

Il silenzio e le lacrime dei ragazzi di "On the Road" a Luino sul luogo dell'incidente stradale dove ha perso la vita Lorenzo

Durante la notte, gli studenti del progetto legato alla prevenzione e alla sicurezza sulle strade, realizzato in collaborazione con le forze dell'ordine del territorio, hanno vissuto un momento di raccoglimento nel luogo dello schianto mortale, riflettendo sul valore della vita

(foto tratta da Luinonotizie.it

(foto tratta da Luinonotizie.it

Dalla prevenzione stradale vissuta in prima persona al confronto con una tragedia che ha profondamente colpito il territorio. La Notte Interforze del progetto “Ragazzi On the Road”, svoltasi sabato 24 ottobre a Varese, ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza concreta al fianco delle Forze dell’Ordine.

Tra i momenti più intensi della serata, la visita a Luino, sul luogo dell’incidente stradale nel quale, poche ore prima, aveva perso la vita Lorenzo Bonaccorso, studente di 15 anni al Volontè. (LEGGI QUI) Un passaggio particolarmente doloroso, che ha restituito il significato più profondo dell’iniziativa: aiutare i giovani a comprendere, attraverso l’esperienza diretta, quanto il rispetto delle regole e la prevenzione siano fondamentali per proteggere la vita.

La quinta edizione varesina della Notte Interforze ha coinvolto circa venti ragazzi di età superiore ai 16 anni, accompagnati dallo staff educativo dell’associazione “Ragazzi On the Road”. I partecipanti hanno affiancato gli operatori durante i servizi di prevenzione e controllo, osservando da vicino le responsabilità, le difficoltà e i rischi che caratterizzano il lavoro quotidiano delle forze di sicurezza.

Dopo il briefing operativo in Prefettura, anche il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, ha voluto scendere in strada insieme ai giovani e agli operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Varese. Le attività hanno riguardato i controlli alla circolazione stradale, compresi quelli sui monopattini, e gli accertamenti sulla guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Tra i provvedimenti adottati, anche il ritiro della patente a un neopatentato sorpreso alla guida dopo aver assunto alcol e al volante di un veicolo con una potenza superiore ai limiti consentiti.

La presenza dei ragazzi a bordo delle pattuglie ha suscitato curiosità e domande anche tra i coetanei incontrati durante i controlli, trasformando alcune verifiche in occasioni di confronto e sensibilizzazione. Tra gli argomenti affrontati anche l’utilizzo dell’applicazione “112 Where ARE U”, collegata al Numero Unico di Emergenza 112.

Il momento più toccante della notte si è svolto a Luino. Alcuni partecipanti, a bordo di un mezzo dei Carabinieri e accompagnati dal comandante provinciale, colonnello Alessandro De Vico, e dal comandante della Compagnia di Varese, capitano Marco Dantonia, hanno raggiunto il luogo dell’incidente nel quale aveva perso la vita il quindicenne.

Qui i giovani hanno vissuto un momento di raccoglimento, sostenuti dall’équipe educativa dell’associazione, anche attraverso la presenza di Laura Martello, legale di “Ragazzi On the Road”. Un’esperienza che li ha portati a confrontarsi direttamente con le conseguenze più drammatiche degli incidenti stradali, andando oltre le parole e le tradizionali campagne di sensibilizzazione. In quel luogo, il tema della sicurezza ha assunto un significato concreto e difficile da dimenticare.

«La sicurezza si costruisce anche attraverso la conoscenza, la fiducia e la responsabilità», ha sottolineato il prefetto Salvatore Pasquariello, evidenziando il valore educativo di un’esperienza capace di avvicinare i giovani alle istituzioni e al lavoro di chi tutela quotidianamente la collettività.

Per Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’associazione presieduta da Egidio Provenzi, il senso del progetto è proprio quello di consentire ai ragazzi di stare «dall’altra parte del finestrino», conoscendo le persone dietro le divise e comprendendo il valore delle regole.

«La tragedia di Luino ce lo ha ricordato nel modo più doloroso», ha osservato Invernici, sottolineando anche la curiosità e la voglia di partecipare dimostrate dai giovani incontrati durante la serata. L’obiettivo è renderli protagonisti della prevenzione tra pari, affinché possano trasmettere ai propri coetanei quanto appreso sul campo.

La notte si è conclusa con un momento di confronto presieduto dal questore di Varese, Paolo Iodice, durante il quale i partecipanti hanno condiviso impressioni, emozioni e riflessioni sull’esperienza vissuta. La Notte Interforze ha rappresentato uno degli appuntamenti conclusivi della settimana varesina del progetto, che ha coinvolto complessivamente circa trenta partecipanti di età superiore ai 16 anni, tra studenti e giovani in situazioni di fragilità, compresi minori stranieri non accompagnati della comunità “Il Mappamondo”.

Nel corso della settimana i ragazzi hanno affiancato Forze dell’Ordine, Polizie Locali, Vigili del Fuoco e operatori del soccorso, prendendo parte anche ai controlli in autostrada con la Polizia Stradale e ai servizi della Polizia Locale di Busto Arsizio. Il percorso prosegue proprio a Busto Arsizio, dove i partecipanti saranno salutati dall’arcivescovo Mario Delpini alle 19.30, dopo la messa delle 18.15 che aprirà la visita pastorale.

L’iniziativa si inserisce in un progetto che, secondo i dati diffusi dall’associazione, ha coinvolto finora oltre 1.700 giovani in più di 170 Comuni, 21 Province e 7 Regioni, raccogliendo oltre 4.000 candidature spontanee. Un percorso che punta a trasformare la prevenzione in partecipazione attiva. Perché il messaggio più importante, soprattutto dopo la tragedia di Luino, è che la sicurezza non riguarda soltanto chi indossa una divisa, ma rappresenta una responsabilità condivisa, che comincia anche dalle scelte quotidiane di ogni giovane.


 

Da Luinonotizie.it

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