Il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni, è tornata ieri a casa della signora Lilliana Scoffone per festeggiare i suoi 101 anni, compiuti lo scorso 14 ottobre. Dopo la visita dello scorso anno per il centenario, la prima cittadina ha rinnovato gli auguri a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità, che continua a guardare con affetto a una delle sue concittadine più longeve.
Nata e da sempre residente a Castellanza, Lilliana (con due elle, come ama precisare da quando lo ha scoperto in età adulta), ha attraversato oltre un secolo di storia cittadina. Diplomata ragioniera, titolo di cui è sempre andata fiera, ha lavorato in una ditta prima di passare al bar tabacchi di famiglia, dove per anni ha affiancato i genitori in un’attività che era un punto di riferimento per il quartiere. Molto legata alla famiglia, in particolare al fratello Felice, si è sposata in età matura e, pur senza figli, ha sempre potuto contare sull’affetto dei nipoti.
Un anno fa la nipote Emanuela la descriveva come una donna solare e ottimista, capace di fare ancora i conti da sola e fedele a un’abitudine quotidiana: scrivere il proprio diario sulle agende in formato maxi che ogni anno aspetta come regalo di Natale e che oggi riempiono la sua casa. Tra le passioni di una vita ci sono la pittura su ceramica, con oggetti regalati a parenti e amici o conservati con cura, e i viaggi. Ha guidato l’automobile fino a 96 anni, segno di un’indipendenza a cui non ha mai voluto rinunciare.
«Tornare dalla signora Lilliana a un anno di distanza è stata una gioia - ha commentato il sindaco Cristina Borroni -. L’abbiamo trovata con la stessa lucidità e lo stesso spirito che ci avevano colpito per il suo centesimo compleanno. Ogni pagina del suo diario custodisce un pezzo della vita di Castellanza e, in qualche modo, appartiene un po’ a tutti noi. Le auguriamo di continuare a scriverne ancora tante, con la serenità e l’affetto che la circondano».










