Territorio | 22 ottobre 2026, 10:24

Lilliana Scoffone, 101 anni e un diario che racconta Castellanza

Nata e sempre vissuta in città, ha festeggiato il compleanno con la visita del sindaco Cristina Borroni. Dalla passione per la pittura al diario quotidiano, la sua storia attraversa oltre un secolo di vita castellanzese

Lilliana Scoffone, 101 anni e un diario che racconta Castellanza

Il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni, è tornata ieri a casa della signora Lilliana Scoffone per festeggiare i suoi 101 anni, compiuti lo scorso 14 ottobre. Dopo la visita dello scorso anno per il centenario, la prima cittadina ha rinnovato gli auguri a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità, che continua a guardare con affetto a una delle sue concittadine più longeve.

Nata e da sempre residente a Castellanza, Lilliana (con due elle, come ama precisare da quando lo ha scoperto in età adulta), ha attraversato oltre un secolo di storia cittadina. Diplomata ragioniera, titolo di cui è sempre andata fiera, ha lavorato in una ditta prima di passare al bar tabacchi di famiglia, dove per anni ha affiancato i genitori in un’attività che era un punto di riferimento per il quartiere. Molto legata alla famiglia, in particolare al fratello Felice, si è sposata in età matura e, pur senza figli, ha sempre potuto contare sull’affetto dei nipoti.

Un anno fa la nipote Emanuela la descriveva come una donna solare e ottimista, capace di fare ancora i conti da sola e fedele a un’abitudine quotidiana: scrivere il proprio diario sulle agende in formato maxi che ogni anno aspetta come regalo di Natale e che oggi riempiono la sua casa. Tra le passioni di una vita ci sono la pittura su ceramica, con oggetti regalati a parenti e amici o conservati con cura, e i viaggi. Ha guidato l’automobile fino a 96 anni, segno di un’indipendenza a cui non ha mai voluto rinunciare.

«Tornare dalla signora Lilliana a un anno di distanza è stata una gioia - ha commentato il sindaco Cristina Borroni -. L’abbiamo trovata con la stessa lucidità e lo stesso spirito che ci avevano colpito per il suo centesimo compleanno. Ogni pagina del suo diario custodisce un pezzo della vita di Castellanza e, in qualche modo, appartiene un po’ a tutti noi. Le auguriamo di continuare a scriverne ancora tante, con la serenità e l’affetto che la circondano».

Redazione

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