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Salute | 15 ottobre 2026, 10:58

Varese capitale europea della sanità pediatrica: il Ponte del Sorriso porta in città il meeting internazionale di EACH

Dal 22 al 24 ottobre, per la prima volta dopo 27 anni, l'incontro annuale dell'associazione europea per i diritti dei bambini in ospedale torna in Italia. Quindici delegazioni presenti, il Giappone collegato a distanza. Al centro dei lavori le terapie intensive pediatriche e il coinvolgimento dei piccoli pazienti nei percorsi di cura. Crivellaro: «Una scelta che dimostra la qualità di ciò che facciamo»

La presentazione di oggi in Sala Matrimoni a Palazzo Estense

La presentazione di oggi in Sala Matrimoni a Palazzo Estense

Per tre giorni Varese diventerà una capitale europea della sanità pediatrica, ospitando un appuntamento internazionale che abitualmente trova spazio nelle capitali e nelle città più importanti del continente. Dal 22 al 24 ottobre il Ponte del Sorriso organizzerà il meeting annuale di EACH (European Association for Children in Hospital), l'associazione che riunisce le organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti e del benessere dei bambini e degli adolescenti che necessitano di ricoveri ospedalieri o trattamenti medici.

Un evento di particolare prestigio, che torna in Italia dopo 27 anni: l'ultima edizione ospitata nel nostro Paese risale infatti al 1999, a Milano. Questa volta la scelta è caduta su Varese, grazie al lavoro del Ponte del Sorriso e all'interesse suscitato a livello internazionale dal modello di assistenza pediatrica sviluppato sul territorio.

Quindici le delegazioni attese in città, sulle 21 associazioni europee aderenti a EACH, mentre i rappresentanti giapponesi parteciperanno in collegamento. Gli ospiti arriveranno mercoledì 21 ottobre, mentre i lavori prenderanno il via giovedì mattina, con una tre giorni di confronti, approfondimenti e visite alle strutture sanitarie del territorio.

«È un evento collegato al Ponte del Sorriso che ha una valenza internazionale straordinaria» ha sottolineato l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Varese, Roberto Molinari. «Dopo 27 anni torna a essere protagonista una città italiana, e questa volta è Varese. Un appuntamento che ci permette di confrontarci con esperienze internazionali su un tema che va ben oltre la cura delle malattie: la salute dei bambini comprende il benessere fisico, mentale e sociale e richiede un sistema capace di rispondere alla complessità dei loro bisogni».

EACH è nata nel 1988, anno in cui, a Leida, nei Paesi Bassi, venne promulgata la Carta europea dei diritti dei bambini in ospedale, conosciuta anche come Carta di Leida. Un documento articolato in dieci punti che ha contribuito a cambiare profondamente l'approccio all'assistenza pediatrica, riconoscendo i diritti dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Da allora l'organizzazione continua a promuovere standard assistenziali a misura di bambino, sollecitando governi, legislatori e operatori sanitari attraverso risoluzioni e iniziative condivise.

Il Ponte del Sorriso fa parte di EACH dal 2023. E proprio l'esperienza maturata dall'associazione varesina ha contribuito alla scelta della città come sede del meeting.

«Per noi è un grandissimo onore e una soddisfazione enorme» ha spiegato Emanuela Crivellaro, presidente del Ponte del Sorriso. «Questi incontri si svolgono normalmente nelle capitali europee o comunque in città molto importanti. Il fatto che sia stata scelta Varese dimostra la qualità del lavoro che svolgiamo e dell'assistenza pediatrica che il nostro territorio è in grado di offrire. Quello che facciamo ha suscitato un forte interesse all'interno di EACH e ora avremo l'opportunità di mostrarlo a tutta Europa e anche al Giappone».

Due i principali temi al centro dell'edizione varesina. Il primo riguarda le terapie intensive pediatriche, un ambito nel quale, come evidenziato durante la presentazione, il territorio può contare su un'organizzazione che distingue la terapia intensiva neonatale da quella pediatrica.

Il secondo riguarda invece la partecipazione dei bambini alla gestione della propria malattia, attraverso un coinvolgimento progressivo nelle decisioni e nei percorsi terapeutici, compatibilmente con la loro età e capacità di comprensione.

Dalle discussioni tra le delegazioni nascerà una risoluzione condivisa da sottoporre all'attenzione dei governi europei, con l'obiettivo di promuovere ulteriori miglioramenti nell'assistenza ai minori.

«Il confronto sarà particolarmente interessante anche perché esistono differenze significative tra i sistemi sanitari europei» ha osservato Crivellaro, citando l'esempio dell'Austria, dove, secondo quanto riferito durante la presentazione, in alcune situazioni la permanenza dei genitori accanto ai figli ricoverati può comportare costi fino a 80 euro al giorno.

Il meeting non si limiterà alle sessioni di lavoro. Il Comune di Varese metterà a disposizione la Sala Matrimoni, mentre il programma comprenderà visite all'Ospedale Del Ponte, alla Pediatria di Cittiglio e ad alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio, come Santa Caterina del Sasso e il Sacro Monte.

«Sarà anche l'occasione per far conoscere le bellezze dei nostri luoghi» ha aggiunto Crivellaro. «L'organizzazione richiede uno sforzo notevole e per questo ringraziamo il Comune di Varese e l'ASST Sette Laghi per la collaborazione e il supporto».

A sottolineare il significato dell'appuntamento anche il professor Agosti, in rappresentanza dell'ASST Sette Laghi, che ha richiamato il valore di un modello di assistenza costruito negli anni grazie alla collaborazione tra professionalità e sensibilità differenti: «È davvero un piacere poter ospitare questo avvenimento. La cultura europea mantiene saldi principi di solidarietà e attenzione anche verso il resto del mondo. Varese è una capitale di questi temi: qui si incontrano sensibilità diverse che ci fanno capire come la cura non sia soltanto medicina». Un percorso che, secondo Agosti, affonda le radici negli anni Novanta e ha progressivamente arricchito l'assistenza pediatrica varesina: «La nostra eccellenza ci viene riconosciuta ovunque. Il lavoro comune ci permette di intercettare tutti i bisogni del bambino in difficoltà e della sua famiglia, offrendo un'assistenza completa. È qualcosa di complesso, di cui dobbiamo essere orgogliosi. Al Del Ponte si sono incontrate energie positive per la cura del bambino. E ci sono due parole che spiegano tutto questo: passione ed entusiasmo».

Varese si prepara così ad accogliere un appuntamento che rappresenta insieme un riconoscimento e un'occasione di crescita: il riconoscimento per il lavoro compiuto negli anni dal Ponte del Sorriso e dalla sanità pediatrica del territorio, e la possibilità di confrontare esperienze e modelli assistenziali differenti, contribuendo a definire nuovi obiettivi per la tutela dei bambini in ospedale.

Perché è proprio questo il principio che attraversa la storia di EACH e il lavoro delle associazioni che ne fanno parte: un bambino ricoverato non è soltanto un paziente da curare, ma una persona da accompagnare, ascoltare e proteggere in ogni dimensione della sua vita.

https://www.youtube.com/watch?v=bBDjHDW_XCY

Redazione

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