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Territorio | 16 settembre 2026, 12:22

VIDEO e FOTO - «Sarà sempre seduto qui, felice»: inaugurato l’angolo di pace per il piccolo Matteo Granata

La scomparsa del bambino, cinque anni ancora da compiere, ha sconvolto familiari, amici, il rione di Sant’Anna e l’intera Busto nella scorsa primavera. Oggi la dedica di uno spazio nel parco Giotto, a pochi passi dalle aule in cui i suoi compagni di asilo giocano e ricordano

La cerimonia al parco Giotto. Nel riquadro un incontro tra Matteo Granata e Batman, reso possibile da SuperDreams

La cerimonia al parco Giotto. Nel riquadro un incontro tra Matteo Granata e Batman, reso possibile da SuperDreams

Le lacrime non sono mancate, questa volta mischiate ai sorrisi: ha suscitato emozioni forti la cerimonia con cui, oggi, è stato dedicato uno spazio del parco Giotto a Matteo Granata, il bambino portato via a soli quattro anni da una malattia incurabile. Era la fine di aprile, la notizia del lutto piombò su un intero rione, pesò su tutta Busto.

Adesso Matteo è ricordato vicino alla sua scuola materna, a pochi passi dalle aule in cui ha giocato. Lì i suoi compagni ancora imparano, si divertono. Ricordano. L’associazione Super Dreams, attiva, fra l’altro, nel portare un po’ di spensieratezza nelle pediatrie con i suoi supereroi, in collaborazione con il Comune – Ufficio ambiente, ha posizionato una panchina, un albero di ulivo e un bonsai. Scoperta una targa donata da Pellegatta timbri. Vi si legge: «L’ulivo è la tua famiglia. La panchina offre quiete a chi la cerca. Il bonsai, piccolo ma invincibile, tiene viva la tua anima pura di bambino (…) Chi si siede qui sente il tuo sorriso e il tuo coraggio che non se ne sono mai andati. L’amore vero non conosce addii».

Schierati i bambini del vicino asilo (fu proprio la scuola materna “Maria di Nazareth” a ospitare la camera ardente di Matteo), nutrite le rappresentanze del Comune (il sindaco, Emanuele Antonelli, il vice, Luca Folegani, l’assessore Chiara Colombo, i consiglieri Orazio Tallarida, Simone Orsi, Vincenzo Marra), delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, del Moto Club SS 33 del Sempione. Naturalmente i familiari di Matteo, a partire da papà Mirko e mamma Miriam, sostenuti da nonni e amici. Commozione profonda quanto inevitabile, divenuta più acuta quando, per Super Dreams, Andrea Marcella e Batman in persona hanno dato il via ai bambini, affinché liberassero palloncini bianchi e azzurri.

«Dovete immaginare che Matteo sarà sempre seduto qui, contento per tutti voi, sereno. Da qui vi guarderà e vi proteggerà sempre»: così, poco prima, si era rivolto ai bambini, a tratti sovrastato dalla voce dei piccoli, il sindaco. Mentre il consigliere con delega al Verde, Orazio Tallarida, si era soffermato, fra l’altro, sull’importanza del tradurre l’empatia in azione e sul significato del bonsai, bellezza che sta nelle piccole cose.

Chiusura con i bambini protagonisti: hanno portato sotto l’ulivo i loro ricordi di Matteo, racchiusi in biglietti a forma di cuore. Le maestre, con il papà del loro compagno, li hanno appesi alla pianta. Pensieri semplici, forti e diretti come solo i più piccoli sanno essere: «Ho giocato con lui, ero felice».

Stefano Tosi

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