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Cronaca | 31 luglio 2026, 08:24

La tragica notizia dopo le 23: non ce l'ha fatta il diciassettenne recuperato alla foce del Tresa. Il suo amico salvato da un bagnante

Il giovane era stato recuperato e portato a riva dai sommozzatori dei vigili del fuoco, quindi trasferito all'ospedale di Luino in condizioni disperate. Secondo la prima ricostruzione si era tuffato in acqua insieme a un amico, che è stato salvato da un bagnante

AGGIORNAMENTO 23.12
Non ce l'ha fatta il giovane diciassettenne inabissatosi alla foce del fiume Tresa. La tragica notizia è arrivata in redazione dopo le 23 dalla guardia costiera. 

Il ragazzo era stato individuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco sul fondale antistante la foce del fiume Tresa, recuperato e affidato ai sanitari del 118, che avevano avviato le manovre di rianimazione, proseguite anche presso l'ospedale di Luino, dove era stato trasferito in condizioni disperate. 

Intorno alle ore 22 la Sala Operativa di Soreu Laghi comunicava, purtroppo, che il giovane non ce l’aveva fatta.

AGGIORNAMENTO DELLE 20.58
Ritrovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco adagiato su un fondale di pochi metri il diciassettenne disperso.

Appena immersi i sommozzatori dei vigili del fuoco, giunti con un elicottero da Milano, sono riusciti a individuare il giovane disperso alla foce del Tresa su un fondale di pochi metri.

Recuperato e portato a riva, i sanitari del 118 presenti sul posto hanno avviato le manovre di primo soccorso per tentare di rianimare il giovane, poi trasferito in codice rosso presso l'ospedale di Luino, ove si spera di riuscire a salvarlo.

Sul posto anche unità della Guardia Costiera che stava espletando le ricerche di superficie e pattuglia dei Carabinieri che ha avviato le attività di P.G per ricostruire la dinamica dell’evento.

AGGIORNAMENTO DELLE 20.26
Erano due i giovani amici che avevano fatto il bagno alla foce del fiume Tresa: uno è stato salvato da un bagnante, mentre il secondo è stato visto inabissarsi. In atto le ricerche di guardia costiera e vigili del fuoco.

L’allarme è scattato intorno alle 19.30 da parte del cognato del bagnante che avendo visto due ragazzi in difficoltà alla foce del fiume Tresa, è riuscito a raggiungere uno dei due in difficoltà, mentre il secondo veniva visto inabissarsi nelle acque del Lago Maggiore per la forte corrente presente in quello specchio lacustre.

Immediata, si è attivata dal Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera la macchina dei soccorsi che ha inviato la Motovedetta CP 701 del 2° Nucleo della GC del Lago Maggiore e richiesto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Varese l’impiego dei sommozzatori con Elicottero proveniente da Milano e Unità Navale e terrestre dal distaccamento VVF di Luino.

Richiesto dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Milano, anche l’impiego di pattuglia dei Carabinieri via terra e dei Sanitari del 118. Tutti già arrivati sul posto, si stanno prodigando per le ricerche sia di superficie che di profondità.

La zona è da tempo considerata particolarmente pericolosa e, negli anni, è stata oggetto di segnalazioni e ordinanze da parte dall’amministrazione comunale per i rischi legati alla balneabilità.

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Sono in corso le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco nei pressi della foce del fiume Tresa, sul Lago Maggiore, tra i comuni di Luino e Germignaga, per la ricerca di una persona che si sarebbe tuffata in acqua senza più riemergere.

Sul posto stanno operando i soccorritori acquatici dei vigili del fuoco con un gommone, mentre sono in arrivo i sommozzatori del Nucleo Regionale Lombardia per avviare le ricerche subacquee nell’area interessata.

Redazione

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