Sabato 20 giugno 2026, alle ore 18.00, presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago a Varese, sarà inaugurata la mostra “Detach. Beyond the body” dell’artista e fotografo Tiziano Magni. L’inaugurazione si svolgerà alla presenza del Sindaco di Varese, Davide Galimberti, e dell’Assessore alla Cultura, Enzo R. Laforgia.
Con “Detach. Beyond the body”, Tiziano Magni propone un percorso artistico intenso e contemporaneo, nel quale il corpo non viene rappresentato soltanto nella sua dimensione fisica, ma diventa territorio simbolico, spazio di relazione e strumento attraverso cui indagare l’identità, la fragilità, le costrizioni e le possibilità di liberazione dell’individuo.
Le immagini realizzate dall’artista interrogano lo spettatore sul rapporto tra ciò che siamo, ciò che scegliamo di mostrare e ciò che gli altri vedono. Il corpo diviene così una superficie attraversata da emozioni, limiti, memorie e contraddizioni, superando progressivamente la propria materialità per aprirsi a una dimensione più intima e profonda.
L’artista
Tiziano Magni è un fotografo e artista italiano che vive e lavora da molti anni a New York.
Avvicinatosi alla fotografia fin dall’infanzia, ha sviluppato nel corso del tempo una personale sensibilità verso l’immagine e le sue possibilità narrative. La sua carriera si è consolidata nel panorama internazionale della fotografia di moda e d’autore, attraverso collaborazioni con importanti riviste e prestigiose case di moda.
Il suo linguaggio artistico si distingue per l’eleganza della composizione, la forza espressiva delle immagini e la capacità di raccontare il corpo, l’identità e la dimensione interiore della persona. Nelle sue opere la fotografia supera la semplice rappresentazione estetica e diviene uno strumento di ricerca, riflessione e confronto con i temi della contemporaneità.
Con “Detach. Beyond the body”, Magni approfondisce il rapporto tra corpo, percezione, identità e libertà, accompagnando lo spettatore oltre la superficie visibile dell’immagine.
Intervista a Tiziano Magni
Tiziano, da quale riflessione nasce il titolo “Detach. Beyond the body”?
«Il titolo richiama l’idea del distacco, non inteso necessariamente come rifiuto del corpo, ma come tentativo di andare oltre la sua immagine immediata. Il corpo è il primo elemento attraverso il quale veniamo osservati e riconosciuti, ma non può contenere interamente la complessità di una persona. “Beyond the body” è un invito a superare la superficie e a cercare ciò che rimane nascosto.»
Il corpo è quindi il protagonista della mostra?
«È protagonista e, allo stesso tempo, è uno strumento. Attraverso il corpo cerco di rappresentare condizioni interiori, tensioni, vulnerabilità e forme di resistenza. Non mi interessa proporre semplicemente una figura esteticamente costruita: cerco piuttosto di generare una domanda e, possibilmente, una reazione emotiva.»
Nelle sue opere convivono bellezza, costrizione e fragilità. Quale rapporto esiste tra questi elementi?
«La bellezza non è necessariamente armonia o perfezione. Può emergere anche dalla fragilità, da una ferita o da una situazione di apparente immobilità. Gli elementi che sembrano imprigionare il corpo rappresentano spesso i condizionamenti sociali, le aspettative e le paure che limitano la libertà individuale. Ma anche in quella condizione rimane sempre una possibilità di trasformazione.»
Che ruolo hanno i fiori e gli altri elementi simbolici presenti nelle immagini?
«I fiori possiedono una forza visiva immediata, ma sono anche estremamente fragili e temporanei. Possono evocare vita, sensualità e rinascita e, contemporaneamente, decadenza. Mi interessa questa ambivalenza: un elemento delicato può diventare potente, mentre ciò che appare bello può nascondere un significato più inquieto.»
Quale esperienza vorrebbe offrire a chi visiterà la mostra?
«Non vorrei imporre un’unica interpretazione. Ogni visitatore porta con sé la propria storia e può riconoscere nelle opere emozioni differenti. Mi piacerebbe che il pubblico si fermasse davanti alle immagini senza limitarsi a guardarle, ma lasciandosi interrogare. L’arte, per me, raggiunge il proprio obiettivo quando continua a vivere nella mente dello spettatore anche dopo l’uscita dalla mostra.»
Che significato assume esporre al Castello di Masnago?
«È un luogo ricco di storia e di identità, capace di mettere in dialogo linguaggi artistici differenti. Presentare qui questo progetto rappresenta un’opportunità importante e anche una grande responsabilità. Sono grato alla Città di Varese e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.»
Informazioni sull’inaugurazione
Mostra: “Detach. Beyond the body”
Artista: Tiziano Magni
Data: sabato 20 giugno 2026
Orario: ore 18.00
Luogo: Museo d’Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago, Varese
Parcheggio: via Monguelfo










