Riceviamo e pubblichiamo dal segretario varesino della Lega Marco Bordonaro:
Torna a far discutere la situazione del campo 11 di via Sette Termini, nel quartiere di San Fermo, dove ogni domenica si svolgono tornei di softball che, secondo numerosi residenti, continuano a generare pesanti disagi per il vicinato.
Già la scorsa estate erano state sollevate numerose proteste per la musica ad alto volume, il consumo di alcolici e alcuni episodi che avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Con l’arrivo della bella stagione, denunciano i residenti, il problema si sarebbe ripresentato immutato.
«Sono stato contattato più volte dai cittadini della zona e ho già interessato della questione anche l’assessore allo Sport Malerba, ma il risultato è stato un nulla di fatto» dichiara il segretario della Lega Marco Bordonaro. «Passato l’inverno, la situazione in via Sette Termini è tornata esattamente come prima. Schiamazzi e musica dalla mattina alla sera, ogni domenica d’estate, costringono i residenti a tenere le finestre chiuse e negano loro il diritto al riposo in un giorno festivo. In una zona dove vivono anche molti anziani, questa situazione è diventata insostenibile».
Secondo il segretario della Lega, il problema sarebbe aggravato dall’inadeguatezza della struttura. «Il campo 11 nasce come campo da calcio: una partita dura novanta minuti, non dodici ore. Non è un’area feste e la sua collocazione, a ridosso delle abitazioni, lo rende inadatto a eventi che si protraggono per ore e alla pratica di uno sport che richiede spazi e protezioni differenti».
A far riesplodere le polemiche sarebbe stato un episodio avvenuto nella giornata di ieri, quando una palla da softball avrebbe colpito e danneggiato il parabrezza dell’automobile di una residente.
«Vi sono forti preoccupazioni anche sotto il profilo della sicurezza» prosegue il segretario. «I residenti si chiedono cosa sarebbe potuto accadere se quella palla da baseball avesse colpito una persona, magari un bambino. Le abitazioni sono estremamente vicine al campo e, a quanto riferiscono i cittadini, non si tratterebbe nemmeno del primo episodio di danneggiamento».
Ogni volta che il problema è stato sollevato, osserva il segretario della Lega, non sono mancate accuse di razzismo rivolte ai residenti.
«Macché razzismo. La responsabilità non è dei giocatori, ma dell’amministrazione comunale che consente la pratica di questo sport in un impianto palesemente inadatto, senza individuare un’alternativa adeguata e senza tutelare la tranquillità e la sicurezza dei residenti. Così si creano tensioni inutili e si compromette la qualità della vita di un’intera comunità».
Il segretario annuncia inoltre che il gruppo Lega depositerà a breve un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti e soluzioni immediate. «Se questo non dovesse bastare, valuteremo ulteriori iniziative, anche sotto il profilo legale».
Infine, l’affondo sull’attenzione riservata al quartiere da parte dell’amministrazione comunale.
«San Fermo merita rispetto e attenzione. È triste vedere un quartiere trattato in questo modo da chi governa la città. Il Centro Grilli versa in condizioni di grave degrado, la scuola Quattro Novembre rischia di fare la stessa fine, mentre palestra di roccia e campi da padel sono stati realizzati nonostante la forte contrarietà del quartiere. Dopo dieci anni di scelte sbagliate e di scarsa considerazione per San Fermo, è arrivato il momento di dire basta».










