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Calcio | 14 giugno 2026, 07:59

Un'ultima battaglia per fare la storia e tornare in serie D: Solbiatese, è la domenica attesa da 15 anni

Oggi alle 16.30 a Soncino in provincia di Cremona la finale di ritorno mette in palio la promozione in D (diretta VareseNoi): attesi almeno 200 tifosi nerazzurri, mister Gatti chiede coraggio e voglia di vincere al di là del 2-0 dell'andata. «È stata lunga questa settimana...» ha detto chi vive nel cuore della Solbia, ripartita dalla Prima Categoria nel 2019. Il trascinatore Claudio Milanese e una data importante per chi crede nel calcio della nostra provincia

Mister Roberto Gatti e Monteiro Barbosa, è il giorno dei vincenti (foto Alessandro Umberto Galbiati)

Mister Roberto Gatti e Monteiro Barbosa, è il giorno dei vincenti (foto Alessandro Umberto Galbiati)

«È stata lunga questa settimana...» ci ha detto chi vive nel cuore della Solbiatese da tanti anni e ha visto aggiungere ogni anno un pezzettino di sogno al grande sogno da quando i nerazzurri sono ripartiti dalla Prima Categoria nel 2019.  

È stata lunga come i quindici anni passati al Chinetti senza Serie D, persa nel 2011, e lo sarà anche oggi a Soncino, provincia di Cremona, dove alle 16.30 davanti a una tribuna stracolma che sarà divisa tra tifosi di casa e cuori nerazzurri - ne arriveranno almeno duecento: non c'è biglietto d'ingresso, si entra gratis - l'appuntamento con la storia e con il destino sarà comunque una battaglia incerta, dura e bollente non solo perché sono previsti 32 gradi e umidità altissima. La Soncinese, che non ha mai raggiunto la D, è già stata avversaria d'acciaio e di grande temperamento nell'andata di sette giorni fa al Chinetti, quando solo Batman Chironi ha impedito il gol del vantaggio ospite prima dell'uno due Cosentino-Puka, un 2-0 che costringe oggi i padroni di casa a vincere con due gol di scarto (non valgono doppio i gol in trasferta) per agganciare i supplementari ed eventualmente i rigori

La Solbia, che non avrà l'Mvp dell'andata Puka, equilibratore della difesa e non solo che è squalificato, così come ai cremonesi mancherà capitan Pagano, punterà sul coraggio e proverà «a giocare per vincere questo secondo tempo della finale al di là di come è andato il primo tempo - come detto da mister Gatti, l'uomo giusto al posto giusto - perché se ce li portiamo in casa nostra... Sarà una battaglia da vivere al 100%». 

La partita numero 46 in stagione mette in palio una pagina memorabile per il club e anche per il calcio della nostra provincia che a Varese, Varesina e Pro Patria aggiungerebbe una quarta squadra in serie D e probabilmente una quinta se la Castellanzese venisse ripescata: un po' di stanchezza potrebbe essere naturale ma gare senza ritorno come questa si vincono con mentalità, fame, compattezza e cambi soprattutto se l'orgoglio e il carattere della Soncinese dovesse produrre un gol.

Nell'era di Claudio Milanese, e di chi ha lavorato con lui, la Solbia ha già vinto e ha anche già perso le finali perché ha sempre saputo arrivare in fondo a giocarsele, un segno di forza, continuità e ambizione della società. 

Noi sappiamo di cosa è capace Milanese, autentico trascinatore, e lo sta dimostrando insieme alle persone giuste e ha chi ha creduto e crede in lui. Un giorno di tanti anni fa fece una promessa e la sta mantenendo: manca un ultimo passo e oggi lui e la Solbiatese, benvoluta e sostenuta da chi ha sempre ammirato quest'oasi unica per fare calcio, sanno cosa fare perché il 14 giugno 2026 sia una data da scolpire nell'albo d'oro del club e della provincia di Varese.

Andrea Confalonieri


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