Eventi | 13 maggio 2026, 11:18

Terre e Laghi Festival compie 20 anni: 85 spettacoli in 44 Comuni tra Lombardia, Piemonte e Svizzera

La kermesse teatrale itinerante che attraversa l'area insubrica celebra due decenni di attività con "Geografie del possibile", tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre

Terre e Laghi Festival compie 20 anni: 85 spettacoli in 44 Comuni tra Lombardia, Piemonte e Svizzera

Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Il primo lancio dell’evento si è tenuto on line nella mattina del 12 maggio. 

Un arcipelago culturale da 300mila spettatori Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze. Sono i numeri di Terra e Laghi, il festival internazionale di teatro che celebra quest’anno il suo ventennale e che si conferma, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Francesca Caruso durante la conferenza stampa di presentazione online, «Uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina».

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile». 

Da dieci comuni a una rete internazionale Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati, 2 regioni italiane e numerosi partner europei. 

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

Cultura come necessità, non come lusso Per Silvia Priori la cultura rappresenta «Non un lusso né un ornamento, ma una necessità che va insegnata nelle scuole». Un approccio condiviso da Carlo Massironi di Fondazione Cariplo, che ha elogiato la filosofia del festival: «Non fanno venire il pubblico da loro, ma spesso sono loro che vanno verso il pubblico anche nei piccoli comuni». Vacis: “Un ponte tra generazioni”. Il dialogo tra generazioni è stato uno dei temi centrali emersi dalla conferenza stampa. 

Gabriele Vacis, intervistato da Matteo Inzaghi, ha riflettuto sulla necessità di costruire ponti tra le età: «I ventenni mi sorprendono, bisogna lasciarsi sorprendere e in questo modo si può trovare una sintesi. I ragazzi sono utili per capire cosa succede, ma anch’io sono utile a loro con cinquant’anni di frequentazione del teatro. O gettiamo un ponte tra generazioni o siamo nei guai». Un concetto ripreso anche da Mario Pirovano, che presenterà “Lo santo giullare Francesco” a Cadegliano: «I giovani non vogliono essere intrattenuti, vogliono essere informati. Quando sentono parlare di cose vere reagiscono con entusiasmo.»

Geografie del possibile: il programma 2026 La ventesima edizione, che ha per tema “Geografie del possibile – Dove l’arte ridisegna il mondo che vogliamo“, proporrà da maggio a novembre un cartellone diffuso che attraverserà l’Insubria, l’arco alpino e i territori transfrontalieri, con produzioni originali, eventi speciali per i vent’anni con il ritorno di compagnie storiche e l’arrivo di nuovi artisti internazionali, progetti di welfare culturale in collaborazione con biblioteche e scuole, e spettacoli site-specific in ville storiche, parchi, borghi e chiostri. 

Terra e Laghi continua così a costruire un grande ponte culturale internazionale, dove i confini diventano occasioni di incontro. “La cultura non è un investimento a perdere” è stato ribadito durante la conferenza “ma un investimento sul futuro delle comunità.” Tra i protagonisti dell’edizione Luigi D’Elia con uno spettacolo ispirato a Cesare Pavese e Chicco Colombo, la cui compagnia di burattini festeggia i cinquant’anni di attività con un percorso di narrazione nel parco di Cadegliano e una mostra allestita in uno spazio che fu di Luigi Bello.

Cadegliano Festival – Piccola Spoleto, il cuore della manifestazione Il cuore del festival sarà anche quest’anno Cadegliano Festival – Piccola Spoleto, giunto alla sedicesima edizione e dedicato al maestro Gian Carlo Menotti, con due weekend di spettacoli, concerti, mostre e incontri nelle ville liberty di Cadegliano Viconago, tra cui Villa Menotti e Villa Toletti. Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

La presentazione ufficiale del Festival si terrà a Varese, in Sala Matrimoni a Palazzo Estense, il 19 Maggio ore 11. L’evento di apertura del festival si svolgerà il 5 giugno ore 21.00 ai Giardini Estensi di Varese con “La regina delle nevi” Di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès, del Teatro Blu, uno spettacolo dedicato alle Olimpiadi e ai valori dello sport, già presentato con successo in Cina, Italia, Belgio e Ungheria.

Comunicato Stampa

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