Il negozio Ottica Mocciardini di Angera, con i suoi 76 anni di attività, è uno dei più longevi e conosciuti del settore in provincia di Varese. Fondato nel 1950 da Giuseppe Mocciardini, oggi dietro al banco è presenta la terza generazione rappresentata da Emanuele: la filosofia dell'azienda, a tipica conduzione famigliare, è sempre la stessa, qualità dei prodotti e servizi su misura per i clienti che provengono anche da fuori provincia, da Milano ma anche dalla sponda piemontese del lago Maggiore.
Emanuele ci racconta come è iniziata la storia dell'Ottica Mocciardini?
L'attività è nata grazie mio nonno, Giuseppe Mocciardini, che dopo aver lavorato nella filiale dell’azienda Galileo Galilei, trasferitasi durante la Seconda Guerra Mondiale ad Angera, ha deciso di mettere a frutto le conoscenze maturate nella costruzione di microscopi, aprendo un laboratorio di produzione di lenti oftalmiche nel 1950.
Come si è evoluta poi la la vostra attività e il negozio?
Mio papà Giancarlo ha iniziato a lavorare con il nonno Giuseppe all’inizio degli anni 70, affiancandolo nell’attività di costruzione delle lenti. L’opportunità di aprire un punto vendita si è poi consolidata negli anni a venire per soddisfare nuove esigenze della clientela e così nel 1985 è nato il negozio. Nel tempo l’organico si è allargato prima con Sabrina, poi con Roberto, cardine dell’attività e infine con Luca.
Come è cambiato in questi anni il settore dell'ottica?
Negli ultimi 70 anni lo sviluppo tecnologico ha stravolto la correzione visiva: da lenti standardizzate siamo passati a soluzioni iper-personalizzate. Oggi non si tratta solo di correggere un difetto refrattivo, ma di costruire occhiali o lenti a contatto che supportino le attività più diverse, come il lavoro al computer, sport e hobby creativi. Grazie a tecnologie come topografia corneale, aberrometria e software AI, possiamo "cucire su misura" la soluzione visiva sulle esigenze specifiche del cliente. Questo si sposa perfettamente con la filosofia che ha sempre promosso e contraddistinto Giancarlo, ovvero la massima attenzione alle richieste e necessità del cliente.
Lei all'interno dell'attività di famiglia di cosa si occupa in particolare?
La principale mansione è quella di seguire il cliente dalla misurazione della vista, alla scelta finale della correzione ottica, al taglio lenti e montaggio degli occhiali. Gli studi universitari mi hanno permesso di formarmi anche in attività più cliniche; mi occupo di applicazioni di lenti a contatto complesse su cornee patologiche, visite ortottiche per valutare la cooperazione tra gli occhi e la riabilitazione visiva nell’ipovisione in cogestione con i medici oculisti del territorio. Ultimo aspetto, non per importanza, è la gestione amministrativa ed economica che ogni lavoratore indipendente deve unire a quella professionale.











