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Cronaca | 13 marzo 2026, 06:50

Curriculum "arricchito": avviso di chiusura indagini per dirigente e funzionario di un ente pubblico locale

Secondo gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza di Varese uno degli indagati, per superare la selezione per un incarico, avrebbe falsamente attestato con nel curriculum il possesso di titoli ed esperienze professionali in realtà mai conseguiti. Al dirigente viene contestato invece di non aver compiuto le dovute verifiche. Dovranno rispondere a vario titolo di omissione di atti d’ufficio, truffa e falsità ideologica

Curriculum "arricchito": avviso di chiusura indagini per dirigente e funzionario di un ente pubblico locale

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’art. 415 bis C.p.p., nei confronti di un dirigente e di un funzionario indagati per i reati di omissione di atti d’ufficio, truffa e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, in relazione ad una procedura selettiva bandita da un ente pubblico operante nel settore della formazione professionale, per l’attribuzione di un incarico di vertice locale.

L’attività di indagine, svolta su delega dell’Autorità Giudiziaria varesina, ha consentito di ipotizzare che uno degli indagati, per superare la selezione, abbia falsamente attestato con un curriculum “arricchito” il possesso di titoli ed esperienze professionali in realtà mai conseguiti.

Al dirigente, nella qualità di incaricato di pubblico servizio, viene contestato che, pur a fronte di una richiesta formale, non aveva provveduto – entro il termine previsto di trenta giorni – a compiere le dovute attività di verifica né aveva fornito riscontro motivato in ordine al mancato adempimento.

Secondo l’ipotesi accusatoria, tali verifiche avrebbero dovuto essere effettuate secondo le disposizioni del Testo Unico sulla Documentazione Amministrativa che disciplina le modalità sui controlli delle dichiarazioni sostitutive; tuttavia, entro il termine stabilito, non sarebbe stata posta in essere alcuna attività istruttoria né sarebbe stato fornito riscontro alle richieste pervenute.

Gli approfondimenti investigativi si sono sviluppati attraverso l’acquisizione di documentazione amministrativa, l’analisi degli atti interni dell’ente e l’escussione di persone informate sui fatti, attività che hanno consentito di ricostruire il contesto nel quale sarebbero maturate le condotte oggetto di contestazione.

L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle attività svolte dal Corpo a tutela della legalità, della trasparenza e del buon andamento della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla corretta gestione delle procedure e al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza

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