Giovanni Codato nasce a Saronno nel 1999. Fratello della vogatrice Alice Codato (LEGGI QUI l'intervista), inizia giovanissimo la sua carriera nella ASD Canottieri Gavirate nella specialità del 2 senza e del 4 senza. Atleta della nazionale italiana di canottaggio ha ottenuto buoni piazzamenti sia agli Europei che ai Mondiali: nel 2024 alle Olimpiadi di Parigi ha ottenuto nel 2 senza il dodicesimo posto. Giovanni ha anche conseguito una laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche.
Giovanni cosa ti ha spinto da ragazzino a iniziare a remare?
Questa è una storia nata per puro caso: intorno alla età di 10 anni praticavo mini-basket e non mi stava piacendo più di tanto. Durante una vacanza al mare con i miei genitori, ho visto dei ragazzi uscire con le barche nel porto e mi è venuta voglia di provare subito e appena tornati mi sono iscritto alla canottieri più vicina a casa; così è nata la passione per questo sport che continua tutt’oggi.
Come hai fatto a conciliare studio, sapendo anche dei tuoi ottimi risultati accademici ed attività sportiva ad alto livello?
All'inizio non è stato facile come un po' per tutti i cambiamenti: dedicavo tanto tempo allo sport e poco allo studio. Però con il passare del tempo sono riuscito a bilanciare entrambe, sfruttavo tutto il tempo libero che avevo per ritagliarmi una o due ore di studio tutti i giorni ed è stata la formula vincente che mi dava grandi risultati sia accademici che sportivi.
Quali consigli ti sentiresti di dare ad un giovane che vuole fare canottaggio?
Questo sport va scelto se ti dà soddisfazione praticarlo, ma anche se ti diverte uscire in barca con un gruppo di amici con cui trascorrere un pomeriggio in tranquillità. Il divertimento è fondamentale soprattutto agli inizi: vedo tante volte ragazzi giovani che sono già troppo focalizzati sul risultato e così trascurano la parte più importante dello sport, ovvero imparare i veri valori del rispetto e di una sana competizione tra amici che amano quello che fanno senza troppe pretese. Con il tempo viene tutto di conseguenza, ora a me piace viverlo come un processo in continua evoluzione con pochi cambiamenti dove servono, fatti volta per volta.
Quali sono i tuoi obiettivi nel breve e lungo periodo?
Gli obiettivi sportivi sono quelli di puntare al podio mondiale, al quale è po' che ambisco e al quale sto arrivando sempre più vicino: quest'anno vorrei proprio arrivare a quella medaglia per puntare a qualcosa di più grande in futuro. In chiave Olimpiadi l’obiettivo è la qualificazione del 2027, per poter poi puntare più in alto, alla finale e magari conquistare una bella medaglia.














