All'interno dell'"astronave" colorata e ultramoderna della nuova palestra di arrampicata inaugurata oggi a San Fermo (leggi QUI), è stato firmato un protocollo che unisce proprio lo sport alla scuola, unendo idealmente la nuova struttura con pochi eguali nel nord Italia al grande polo scolastico ormai quasi completatato che sorge proprio di fronte al nuovo Salewa Cube Varese, e andando oltre, in un ideale percorso di crescita sportiva-scolastica, verso Liceo Scientifico e Università.
Si tratta di un protocollo per coordinare insieme la promozione e la diffusione della pratica sportiva nei giovani e nei bambini, in una fascia di età che parte già dalla scuola dell’infanzia per arrivare fino ai 25 anni. È questo l’accordo sottoscritto oggi tra il Comune di Varese e l’Ufficio Scolastico Territoriale, il corso di Laurea in Scienze motorie dell’Università degli Studi dell’Insubria, l’indirizzo sportivo del Liceo Scientifico di Varese e dall’Istituto comprensivo Varese 1.
In sostanza, già a partire dalla scuola dell’infanzia e per ogni grado scolastico successivo, ci sarà la possibilità di potenziare l’attività sportiva con iniziative e progetti dedicati. Un percorso che attraverserà dunque tutte le fasi educative e scolastiche fino all’Università, creando anche nuove opportunità per chi si laurea in Scienze motorie. Varese diventa così ancora di più a vocazione sportiva.
La firma sull’accordo è stata apposta oggi dal sindaco Davide Galimberti, dalla rettrice Maria Pierro, da Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dal preside del Liceo Scientifico Marco Zago e dalla preside dell’Istituto comprensivo Varese 1, Caterina Gioia, in concomitanza dell’inaugurazione del nuovo impianto per l’arrampicata e per lo sport realizzato a San Fermo. Proprio in questo quartiere infatti, il Comune di Varese ha messo in campo uno dei più importanti interventi finanziati dal PNRR che interessano il territorio varesino, grazie alla realizzazione un nuovo polo formativo che comprende sia la fascia da 0 a 6 anni e sia la fascia da 6 a 14 con il Polo innovativo Don Rimoldi.
L’obiettivo del protocollo firmato questa mattina è quello di valorizzare lo sport, insieme ai temi di salute e istruzione, quali strumenti di aggregazione civile e di coesione sociale in conformità con le indicazioni del Libro Bianco dell’Unione Europea, che riconosce allo sport funzioni sociali, educative e culturali. Grazie all’accordo inoltre si vuole sostenere le iniziative che promuovano nel mondo scolastico la diffusione dello sport e dei corretti stili di vita per il benessere e la salute dei giovani. Per raggiungere questi obiettivi i firmatari si sono impegnati a programmare insieme attività e progetti che diffondano lo sport nelle scuole e in ogni fascia di età. Verranno inoltre organizzate iniziative volte a integrare i programmi per l’attività fisica e sportiva nella scuola primaria.
«Le nuovissime strutture educative e sportive rendono Varese ancora di più a vocazione sportiva - hanno detto il sindaco Davide Galimberti e l’assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio - l’investimento è stato ingente e andrà a beneficio di tutta la città. Grazie all’accordo che firmiamo oggi mettiamo in campo un grande progetto per la promozione dello sport a partire dalle scuole dell’infanzia e fino all’università. I giovani diventano così protagonisti del cambiamento e nella diffusione della pratica sportiva nelle nuove generazioni. Educazione e sport sono due temi sempre più collegati. Per questo promuovere la pratica sportiva e il benessere già nei più piccoli è fondamentale. Oggi Varese può concretamente farlo grazie ai nuovi impianti e scuole che abbiamo realizzato e alla sinergia che abbiamo sottoscritto che vedrà competenze e professionalità esprimersi per il bene comune di tutti».
«La firma di questo protocollo conferma il valore della collaborazione tra istituzioni del territorio per promuovere il benessere e la crescita delle nuove generazioni - ha spiegato la Rettrice Maria Pierro - Lo sport è uno strumento educativo straordinario e creare un percorso che coinvolga scuola e università significa offrire ai ragazzi e alle ragazze opportunità concrete di formazione, socialità e sviluppo personale. L’Università dell’Insubria partecipa con convinzione a questo progetto, mettendo a disposizione competenze scientifiche e formative attraverso il corso di laurea in Scienze motorie. E contribuisce così a rafforzare il ruolo di Varese come città universitaria a misura di giovani, dove scuola, università e sport concorrono insieme alla qualità della vita di chi sceglie di studiare qui».
«Lo sport a scuola riveste un importante valore educativo - ha dichiarato il provveditore Carcano - poiché contribuisce alla formazione globale degli studenti, sia dal punto di vista fisico sia da quello personale e sociale. Attraverso l’attività sportiva, gli alunni apprendono il significato dell’impegno, della disciplina e del rispetto delle regole. Inoltre, lo sport favorisce lo sviluppo di competenze relazionali fondamentali, come la collaborazione e il lavoro di squadra. Durante le attività sportive, infatti, gli studenti imparano a cooperare con i compagni, a sostenersi reciprocamente e a perseguire obiettivi comuni. Infine, la pratica sportiva in ambito scolastico promuove uno stile di vita sano e attivo, contribuendo al benessere psicofisico dei giovani. Per tali ragioni, le attività previste dal protocollo rappresentano uno strumento educativo fondamentale nel percorso di crescita e formazione degli studenti di questi importanti istituti della città di Varese».
«Come Liceo Scientifico con indirizzo sportivo, riteniamo che lo sport rappresenti una dimensione educativa di grande valore, che va oltre la sola pratica fisica – ha detto il preside del Liceo Scientifico Marco Zago - L’attività sportiva contribuisce infatti allo sviluppo armonico della persona, promuovendo nei giovani valori fondamentali quali il rispetto, la collaborazione, il senso di responsabilità e l’attenzione al benessere psicofisico.
In questa prospettiva, consideriamo particolarmente significativo l’accordo che mette in rete istituzioni diverse – scuola, università ed enti locali – con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura dello sport tra bambini e ragazzi. La costruzione di un percorso educativo che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia fino all’università rappresenta un elemento di grande rilevanza, perché consente di garantire continuità formativa e di offrire opportunità strutturate di crescita attraverso l’attività sportiva.
Per il nostro liceo il protocollo costituisce inoltre un’importante occasione di collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria e con le istituzioni scolastiche del territorio, rafforzando il legame tra formazione scolastica, pratica sportiva e ambito universitario.
Siamo convinti che promuovere lo sport significhi investire nella formazione integrale degli studenti e nel loro futuro. Per questo il Liceo Scientifico Ferraris di Varese aderisce con convinzione a questa iniziativa, contribuendo allo sviluppo di una comunità educativa sempre più attenta alla crescita equilibrata e consapevole delle nuove generazioni».
La preside dell’Istituto comprensivo Varese 1 Caterina Gioia ha detto: «Anni fa un giornalista scrisse che “lo sport è il reparto giochi della vita” e giocando lo sport insegna ai nostri studenti che ogni risultato nasce dalla disciplina, dalla costanza, dalla capacità di affrontare la fatica senza scoraggiarsi. Insegna che gli obiettivi non si raggiungono per caso, ma con impegno, metodo e tenacia. Attraverso il gioco di squadra, i ragazzi imparano il rispetto delle regole, il valore della collaborazione, la responsabilità verso gli altri. Attraverso le attività individuali, scoprono il rapporto con sé stessi, con i propri limiti e con la possibilità di superarli. E lo sport è soprattutto un presidio fondamentale di salute, benessere ed equilibrio psicofisico, in un tempo in cui la sedentarietà e l’isolamento rappresentano rischi reali per le nuove generazioni. Con la firma di questo protocollo, si sceglie di lavorare insieme, di mettere in rete risorse, competenze e spazi, per offrire ai nostri studenti opportunità più ricche e inclusive».
La cooperazione instaurata oggi si concentrerà sull'implementazione di attività sportive presso i diversi ordini di scuole coinvolte. Nel nuovo polo 0/6 anni il Comune di Varese, insieme agli educatori ed ai pedagogisti, avvierà percorsi tesi a promuovere fin dall’infanzia l’attività sportiva individuale e di gruppo. Laboratori di psicomotricità verranno attivati nelle classi della primaria che entreranno nel nuovo polo scolastico Don Rimoldi. Verranno inoltre avviati progetti sportivi “ponte” tra la scuola dell’infanzia e la primaria.
L'ufficio scolastico territoriale inoltre provvederà alla richiesta di organico con una figura di docente esperto in attività motoria da inserire a potenziamento delle attività sportive presso la Scuola secondaria di 1° grado “Don Rimoldi”.
Per quanto riguarda il Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo “Ferraris”, l’istituto farà sperimentare ai propri studenti l'alternanza scuola lavoro, nell'ambito dei PCTO, volta a integrare la formazione teorica con esperienze pratiche nel mondo dello sport, aiutando gli studenti a orientarsi per future scelte universitarie o lavorative.
Un altro ruolo fondamentale sarà poi gestito dalla Facoltà di Scienze Motorie dell'Università dell’Insubria che, nell'ambito di un percorso di integrazione “verticale”, vedrà gli studenti supportare e svolgere attività di mentoring a favore degli studenti del Liceo Scientifico e di quelli del Polo Don Rimoldi.
Inoltre, l’accordo prevede anche che gli studenti del Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo, in accordo con la Scuola Don Rimoldi e con l’ufficio sport del Comune di Varese, saranno fruitori del nuovo centro sportivo, in particolare della palestra di arrampicata. Il Comune promuoverà anche formule di convenzione per il trasporto e la mobilità dei ragazzi tra le diverse sedi scolastiche.
















