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Cultura | 06 marzo 2026, 11:12

Carolina nei ricordi e nel cuore: a Vedano rivive il ricordo della mitica ostetrica che aiutò a nascere 5 mila bambini

In occasione della Giornata della Donna a cura della Pro Loco, viene presentato sabato 7 marzo alle 16.30 nella Sala Consiliare di Villa Aliverti a Vedano il secondo volume sulla vita di Carolina Castiglioni Pigni   Nei ricordi e nel cuore. Testimonianze di valori e principi etici in piazza San Rocco

Viene presentato domani alle 16.30 nella Sala Consiliare di Villa Aliverti, in piazza San Rocco a Vedano Olona in occasione della Giornata della Donna a cura della Pro Loco, il secondo volume sulla vita di Carolina Castiglioni Pigni, “Carolina, nei ricordi e nel cuore”.

Continua così la conoscenza della mitica ostetrica di Fagnano Olona che nel dopoguerra ha aiutato a nascere in Valle Olona oltre 5.000 bambini, tra cui il defunto ciclista campione d’Italia Wladimiro Panizza. Carolina è stata nel 2002 la prima destinataria del premio “Una vita per la Vita” istituito dal CAV-Centro di Aiuto alla Vita di Busto Arsizio.

A far gli onori di casa, oltre il Presidente della Pro Loco Bonacina, Giovanni Pigni e l’Editore Carmelo Corrado Occhipinti (www.albaccara.com) che dialogherà con Doriana Mantegazza, Robertà Fuse e Gabriella Ongaro.

Questo volume, che giovedì 12 marzo sarà premiato a Roma con il secondo premio al Concorso Internazionale DivinaMente Donna, segue Carolina, una vita per la Vita e raccoglie i giudizi espressi in varie occasioni e le testimonianze inviate alla Casa Editrice dopo la pubblicazione e gli incontri di presentazione del primo volume.

La figura emblematica di questa donna viene ulteriormente valorizzata mentre vengono chiariti i principi etici ai quali si è ispirata. Carolina è stata autenticamente una donna al di sopra di tutte gli altri. Ha formulato soggettivamente il suo sistema di valori e lo ha vissuto senza eccezioni né deroghe. I principi del suo sistema di pensiero sono validi ancora oggi e questo secondo volume lo mette ancora più in risalto con il centinaio di testimonianze pubblicate.

Nata nel 1919, ha iniziato la frequenza della scuola per ostetriche nel novembre del 1940 a Novara. È cresciuta perciò nel pieno del mito italiano degli anni Trenta, ma il suo coraggio, la sua tempra e il suo carattere vanno di pari passo col suo rigore etico e non con la filosofia del tempo.

Non era bigotta, ma sinceramente credente e aveva una visione della vita semplice senza cadere nel semplicismo. Secondo l’ostetrica fagnanese la vita è un dono di Dio che per imperscrutabili motivi si lascia aiutare da una donna per levare (da cui levatrice) il bambino dal grembo materno. Nella sua visione del mondo, la sua etica era fondata sull'essere e sull'essenza del lavoro, un'impostazione di filosofia teoretica calata nella vita quotidiana. Al centro di tutto il bambino, di conseguenza la mamma e necessariamente la famiglia.

Il libro è fondamentale per tramandare i suoi valori umani assieme ad un quadro delle condizioni di vita nel Novecento.

c.s.

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