Michela, compagna umana e addestratrice di Ariel, sistema la cagnolina in grembo a una paziente, allettata, nel reparto di Recupero e Riabilitazione funzionale all’ospedale di Busto. La signora, anziana, difficoltà nei movimenti e nella comunicazione verbale, la accoglie volentieri. Accarezza, coccola, accenna a giocare. Ariel, docile, accetta, gradisce, incrocia il suo sguardo con quello della signora. E la paziente si illumina. Si emoziona fino alle lacrime. Che fanno capolino anche agli occhi di chi assiste alla scena. Sorrisi.
È il piccolo grande miracolo della pet therapy. Grazie alla collaborazione tra l’associazione Scodinzoland e Asst Valle Olona, l’attività, avviata in Pediatria, coinvolgerà nuovi reparti e più pazienti. Recupero e riabilitazione funzionale, appunto, ma anche l’Hospice. Una terra di confine, un’ultima frontiera. «Nella quale abbiamo visto una sorta di miracolo – ha spiegato oggi la direttrice, Federica Pozzi, raccontando l’esordio del progetto, giovedì scorso – perché l’impatto di un animale sui nostri pazienti è stato fortissimo. Ma soprattutto perché nei giorni successivi le persone ricoverate e i loro familiari hanno incominciato a chiederci della prossima visita, dell’appuntamento successivo con Ariel. In un reparto come il nostro, generare un’attesa, uno sguardo verso il futuro, ha un valore straordinario».
La dottoressa Pozzi è intervenuta alla presentazione dei progetti “Luce”, quello destinato all’Hospice, e “Percorso di rinascita”, pensato per la Riabilitazione. Entrambi si avvalgono del supporto offerto dalla sostenitrice Simona Milanese.

«Ci occupiamo di persone che vivono la disabilità – ha sottolineato il dottor Pietro Di Benedetto, della Riabilitazione, affiancato dal collega Bruno Cannavò - una situazione nella quale ogni sostegno alla qualità di vita conta. I risvolti positivi dell’arrivo di un animale in una famiglia sono risaputi. Si immagini che cosa può succedere, dal punto di vista dell’affettività e della socialità, dell'approccio alle cure a alle terapie, con un nostro paziente, magari colpito da problematiche depressive».
Ricevuto il grazie di Stefania Stigliano, direttrice amministrativa di Asst che ha portato il saluto della Dg, Daniela Bianchi, Giuseppe Di Napoli, presidente di Scondinzoland, ha illustrato i due progetti evidenziando alcune parole-chiave. Delicatezza, presenza, conforto nel caso dell’Hospice. Forza, fiducia, motivazione per Riabilitazione funzionale.
«È bello – la sottolineatura di Simona Milanese – vedere il paziente preso in considerazione nel suo complesso e non solo per il suo problema. Un animale può produrre effetti positivi, una normalità, un contatto diretto. “Luce” e “Percorso di rinascita” sono progetti che si fanno carico di una grande responsabilità».
Con modalità differenti a seconda delle situazioni, Ariel (e oltre a lei Belle, Tiana, Bibi e Merida) faranno visita ai pazienti con cadenza settimanale. Il loro obiettivo? Quello che a tanti umani non riesce di raggiungere: creare un clima più sereno, ridurre la percezione del dolore, dell’ansia e della solitudine.



















