Al telefono, di persona sull'uscio di casa, sullo smartphone, via mail: siamo abituati ormai a sentire di truffe o tentati raggiri arrivare da ogni dove.
Più raro il caso denunciato da Sara, cittadina di Casciago, che nei giorni scorsi ha ricevuto nella sua cassetta della posta, una lettera apparentemente autentica da parte di una nota compagnia assicuratrice, di cui lei non è cliente, che prometteva la liquidazione di una polizza previa compilazione di un modulo.
E' la stessa cittadina casciaghese a raccontare quanto le è capitato, in una mail inviata alla redazione e che riportiamo di seguito:
Il giorno 23 gennaio, per posta al mio domicilio, ho ricevuto una comunicazione da parte di una nota compagnia assicuratrice. Non é specificata alcuna filiale e mi si chiedono i dati del mio Iban per la liquidazione di una polizza mai stipulata. La lettera utilizza il logo dell'azienda, ma nella firma in basso non si capisce bene chi l'abbia scritta e firmata.
Ovviamente trattasi di truffa. Lettera scritta il 23 dicembre 2025, com'è possibile che impieghi un mese a giungere da Milano? Cito Milano perché, di recente, di un caso molto simile ne hanno parlato alla trasmissione "Chi l'ha visto?", in cui una coppia di Paderno Dugnano purtroppo, é stata poco attenta e, dopo aver compilato il modulo che anche io ho ricevuto, ha telefonato al numero di telefono scritto in piccolo in basso per sapere a chi dovesse restituire il modulo compilato. Purtroppo per loro, quel numero si collega ad un'utenza fasulla, a cui rispondono questi truffatori. Essendo poi il mio un conto non cointestato, una volta che i truffatori avessero ricevuto il modulo compilato, avrebbero aggiunto loro i nomi dei cointestatari del conto corrente e, a quel punto, sarebbe stato un disastro.
Quello che a me preoccupa è sapere che questa gentaccia sia in possesso dei miei dati senza che io abbia mai avuto a che fare con questa compagnia assicuratrice. Mi sto chiedendo se sia il caso di fare una segnalazione o denuncia alle autorità competenti.














