«E adesso chi si fa avanti? Se raccogliamo il suo sogno, non perderemo Pietro neppure oggi»: sono le parole più belle pronunciate da don Cesare Zuccato, prevosto di Luino, in San Vittore nel giorno dell'addio a Pietro Macchione, l'editore varesino "più varesino dei varesini" scomparso a 82 anni. Un editore che, come ha aggiunto ancora don Cesare, che ha concelebrato la messa insieme al prevosto di Varese monsignor Gabriele Gioia e ad altri tre parroci davanti a una basilica colma di riconoscenza nei confronti di Pietro, e di affetto per i suoi familiari, «girava con l'auto piena di libri, come è stato scritto in un articolo che mi ha molto colpito» perché in quei libri che profumavano di storie e personaggi di territorio c'era, appunto, il sogno che qualcuno un giorno si facesse avanti per poter dire che la sua eredità ha dato il frutto più alto e bello.
Anche l'ex sindaco Raimondo Fassa e l'attuale primo cittadino Davide Galimberti, insieme a moltissime persone semplici o conosciute, da Giuseppe Battarino a Daniele Marantelli, si sono stretti ai varesini e alla famiglia di Pietro per accompagnare nell'ultimo viaggio un uomo che ha lasciato un solco profondo, forte e a tratti dirompente in chiunque l'abbia conosciuto o in chi, semplicemente, lo aveva come punto di riferimento e guida di una cultura profonda, fatta di radici e nata nella nostra terra.
Pietro da oggi riposerà al cimitero di Giubiano: «Quando lo andrò a trovare - ha detto un anonimo varesino - poserò un libro davanti alla sua foto. In modo che possa leggerlo lontano da occhi indiscreti».
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Varese | 23 gennaio 2026, 12:20
«E adesso chi si fa avanti? Se raccogliamo il sogno di Pietro, non lo perderemo oggi né mai»
Le parole di don Cesare Zuccato pronunciate in San Vittore nel giorno dell'addio a Pietro Macchione, l'editore varesino "più varesino dei varesini", restano nel cuore dei tantissimi presenti in basilica, a partire dall'ex sindaco Raimondo Fassa e dall'attuale primo cittadino Davide Galimberti. Il messaggio più bello: «Quando lo andrò a trovare al cimitero di Giubiano, poserò un libro davanti alla sua foto. In modo che possa ancora leggerlo, lontano da occhi indiscreti»

L'addio a Pietro Macchione in una basilica di San Vittore colma della riconoscenza dei varesini per un editore che ha sempre difeso le radici e la cultura del territorio




















