Gallarate | 09 gennaio 2026, 16:17

Auser, un presidio di comunità che riparte: nel 2026 tre mesi di attività per combattere solitudine e fragilità

Socialità, cultura, movimento e solidarietà al centro del nuovo programma trimestrale dell’associazione: dalle visite guidate ai corsi, dai seminari aperti alla cittadinanza fino agli acquisti solidali. Un’offerta pensata per tutte le età, con un’attenzione speciale alle persone più fragili e alle giovani generazioni

Auser, un presidio di comunità che riparte: nel 2026 tre mesi di attività per combattere solitudine e fragilità

Con l’inizio del 2026 Auser rilancia il proprio ruolo di punto di riferimento sociale e culturale per il territorio, presentando un programma che va ben oltre il semplice calendario di iniziative. Quello che prende forma tra gennaio, febbraio e marzo è infatti un vero e proprio progetto di comunità, pensato per contrastare l’isolamento, promuovere il benessere e offrire occasioni concrete di partecipazione attiva, soprattutto per le fasce più esposte alla solitudine.

Accanto alla storica attività di accompagnamento sociale rivolta ad adulti, minori e persone con fragilità o disabilità, la sede Auser torna ad animarsi quotidianamente come luogo di incontro e relazione. I pomeriggi dedicati al gioco delle carte, i momenti di ballo e i pomeriggi danzanti non sono solo occasioni di svago, ma strumenti semplici ed efficaci per creare legami, mantenere vive le relazioni e rafforzare il senso di appartenenza.

Grande spazio viene riservato anche alla cura del corpo e della mente, con la prosecuzione dei corsi di ginnastica dolce e yoga, accanto alle attività formative che puntano sull’autonomia e sull’apprendimento continuo, come i corsi di informatica di livello intermedio e di lingua inglese, sia base sia avanzata. Non manca l’attenzione alla creatività, con il ritorno del laboratorio di tecniche pittoriche e del canto, mentre “Allena-mente” si conferma un percorso prezioso per stimolare le capacità cognitive in modo leggero ma strutturato.

Il programma culturale si apre anche al territorio, con visite guidate che coniugano conoscenza e socialità, come l’appuntamento milanese alla Chiesa di San Maurizio e al Monastero Maggiore e la visita alla mostra di Kandinsky al MAGA di Gallarate. Un’offerta che valorizza il patrimonio artistico come occasione di crescita collettiva.

Particolarmente significativa è la scelta di aprire le conferenze del venerdì pomeriggio a tutta la cittadinanza, rafforzando il ruolo di Auser come spazio di divulgazione e confronto. Dalla letteratura gialla ai viaggi, dalla chimica ambientale ai temi della salute, fino agli incontri di respiro internazionale dedicati ai diritti e alla condizione delle donne nei Paesi del Sud del mondo, il calendario propone contenuti di qualità accessibili a un pubblico ampio e intergenerazionale. Il ciclo di seminari di medicina, affidato a professionisti dell’ospedale cittadino, conferma inoltre l’attenzione alla prevenzione e all’informazione sanitaria come strumenti di tutela collettiva.

Non meno rilevante è l’impegno verso i giovani, che si concretizza nel seminario sull’affettività rivolto agli studenti dell’Istituto G. Falcone, affidato a una figura di primo piano del mondo culturale e televisivo. Un segnale chiaro della volontà di dialogare con le nuove generazioni su temi delicati, utilizzando linguaggi adeguati e autorevoli.

A completare il quadro ci sono le iniziative di turismo sociale, pensate per rendere accessibili esperienze culturali e ricreative anche a chi, da solo, faticherebbe a partecipare, e l’attività di GasAuser, che attraverso gli acquisti solidali rafforza una rete di consumo consapevole e di sostegno a realtà etiche, dal biologico a km zero fino ai progetti di inclusione sociale e di giustizia nei contesti più fragili.

Alice Mometti

Leggi tutte le notizie di #JOINPLANNING ›

#JoinPlanning

Mi chiamo Jacopo Piol, varesino di nascita ma internazionale per vocazione. La passione per la finanza mi ha condotto in tutta Europa, dove ho affinato le mie conoscenze e costruito la laurea in Economia. Oggi ho 40 anni, sono un papà e la famiglia è il mio primo pensiero, nella vita e nel lavoro. I miei clienti hanno attività, sono liberi professionisti, sono padri e madri. Il mio compito è occuparmi del loro benessere; per farlo ascolto, conosco, poi agisco: a guidarmi è la responsabilità. Il segreto è avere un piano, un obiettivo: ecco perché il mio motto è #joinplanning, unisciti a pianificare.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore