Busto Arsizio | 07 gennaio 2026, 20:10

Raimondo, Patrizia e la musica per il bene di Busto. Quell'immagine che non mette solo malinconia

Oggi l'ultimo saluto al maestro Campisi. L'assessore Maffioli: «Ha avuto anche il merito di sensibilizzare e formare alla musica alcune generazioni». La foto di Giampietro Castignone che ci parla della bellezza di unire arte e impegno per gli altri

Raimondo Campisi e Patrizia Crosta al concerto benefico di 11 anni fa. Foto per cortesia di Giampietro Castignone

Raimondo Campisi e Patrizia Crosta al concerto benefico di 11 anni fa. Foto per cortesia di Giampietro Castignone

È risuonato in queste ore l'ultimo saluto al maestro Raimondo Campisi, scomparso a 78 anni (LEGGI QUI). Un rito composto anche di musica e pensieri. 

Si respira la malinconia, ma scorrendo la riconoscenza di tante persone verso il pianista, ci si rende conto anche di quanto futuro ci sia dentro ciò che ha fatto. 

«Rendiamo omaggio a un protagonista della scena culturale cittadina, che ha avuto anche il merito di sensibilizzare e formare alla musica alcune generazioni - osserva l'assessore alla Cultura di Busto Arsizio Manuela Maffioli - Molti, tra i suoi allievi, perpetuano quel sapere ricevuto, facendosene a propria volta dispensatori. Una semina feconda, che ha affinato animi e consentito una grande diffusione di bellezza».

La bellezza che significa anche attaccamento a una comunità e si premura di aiutarla. A maggior ragione quando si incontra un'altra persona che ama la musica e la sua Busto: ovvero Patrizia Crosta. 

Ci sono foto che raccontano tutto questo, le ha scattate Giampietro Castignone il 24 gennaio 2015 al Teatro Lux. Una è stata pubblicata con emozione da Patrizia Giannotte, con queste parole: «Dopo la carissima Patty cittadina, anche il maestro Raimondo Campisi se n'è andato. Un capitolo bellissimo della mia vita a Busto Arsizio si chiude dolorosamente. Parlavamo sempre di organizzare un altro bellissimo Concerto insieme. Abbiamo aspettato troppo! Ciao Raimondo! Saluta la Patty e ricordale Esaù». Giannotte coordinava l'evento.

Castignone gentilmente ci offre altre immagini e ne scegliamo una che ritrae in modo impeccabile loro due: Raimondo suona, Patrizia Crosta fa un cenno soddisfatto. Perché quell'evento era stata organizzato da lei e dall'allora suo gruppo "Sei di Busto Arsizio se...". Musica incantevole, nel segno di Chopin, ma altrettanto da applausi il motivo: aiutare l'Anffas. E qui scivola un altro nome, quello di Pietro Magistrelli.

Malinconia? No, per la stessa ragione affiorata all'inizio. Conta ciò che si fa, anche perché si semina. E noi vogliamo pensare, non sognare, che arriverà un altro evento, un altro momento in cui dire grazie al maestro e alla stessa Patrizia.



 

Ma. Lu.

Leggi tutte le notizie di LA FAMIGLIA BOSINA RACCONTA ›

La Famiglia Bosina racconta

Un viaggio nella tradizioni, nella storia e nel dialetto varesino in compagnia di una "Famiglia" speciale, quella Bosina che da anni è custode della varesinità più autentica. Dal Carnevale Bosino al Calandari, dai concorsi di poesia dialettale ai riconoscimenti ai cittadini benemeriti, la Famiglia Bosina tiene vivo il legame di Varese con le sue radici. In questo spazio troverete ogni settimana un angolo dedicato alla tradizione con aneddoti, storie e testimonianze che profumano di appartenenza.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore