Con l'arrivo dell'Epifania, che come l'antico detto popolare ci ricorda, tutte le feste le porta via, sì è concluso anche quest'anno il magico spettacolo del milione di lucine di Natale di Leggiuno, che durante le festività natalizie hanno illuminato il borgo lacustre e l'oratorio, grazie al grande lavoro della famiglia Betti e in particolare di Lino, l'inventore e l'ideatore di questa magia.
Nel paese natale di Gigi Riva sono arrivati come da consuetudine migliaia di persone, adulti, bambini e famiglie, provenienti da diverse località del territorio nazionale, ma anche da diversi Paesi europei come Francia, Germania, Spagna e Svizzera. Numerose sono state le comitive organizzate arrivate con i pullman che hanno ammirato non solo lo spettacolo delle lucine, ma anche visitato il meraviglioso Eremo di Santa Caterina del Sasso con la sua "luce naturale" incastonata nel scenografico Lago Maggiore.
Tra i molteplici gruppi arrivati all'oratorio Pier Giorgio Frassati, santo a cui è dedicato l'oratorio leggiunese, partenza dell'itinerario dello spettacolo delle lucine, c'è stato anche quello proveniente da Dolzago e Castello Brianza guidato dal parroco Don Walter Brembilla già prevosto della Comunità Pastorale San Primo e Feliciano di Leggiuno, che ai tempi ha avuto l'idea di illuminare, in collaborazione con Lino Betti, anche la prima parte dell'oratorio e la Cappella degli Angeli realizzata dal pittore Amedeo Brogli, collaboratore di Renato Guttuso.
E adesso che la Befana ha spento la magia cosa succederà il prossimo anno? A questa domanda risponde prontamente l'ideatore Lino Betti al quale certo non difettano fantasia, entusiasmo e passione: «Arriveranno nella prossima edizione nuove coreografie, nuove attrazioni per i bambini e le loro famiglie e non solo. Tranquilli, sarà garantito divertimento di tutti, anche per la Befana».











