Un annullo speciale di Poste Italiane per rendere omaggio alla figura di Giovanni Borghi in occasione dell'anniversario dei 50 anni della morte del Cumenda patron della Ignis.
E proprio nell'ex stabilimento Whirlpool di Comerio, sabato pomeriggio, si è svolto l'evento dove è emersa la straordinaria attualità di un imprenditore visionario ma molto concreto come Borghi, anche in ambito sportivo.
A rendere omaggio al Cumenda è arrivato anche Beppe Marotta, accolto dal sindaco comeriese Michele Ballarini, dai padroni di casa della Fondazione Sacconaghi Borghi promotrice del progetto Opera Village, dal gruppo alpini, da Poste Italiane e da altre associazioni locali, oltre che ovviamente da Maurizio Gandini, a capo dell'organizzazione degli eventi del 50esimo e da Guido Borghi.
Proprio il figlio del patron della Ignis ha sottolineato quanto l'attuale presidente dell'Inter, nella sua carriera, abbia incarnato al meglio i valori e l'insegnamento di Giovanni Borghi. Il sindaco Ballardini ha ricordato invece l'importanza per l'economia del territorio dell'impresa guidata dall'imprenditore, motore trainante per l'occupazione della zona, ma anche a livello sociale e sportivo.
«Ho iniziato sin da ragazzino a seguire le orme di questo straordinario imprenditore» ha ricordato Marotta, al quale siamo riusciti a fare qualche domanda a margine dell'evento.
Quali sono i suoi ricordi di quel periodo?
Sono i ricordi della mia gioventù, degli anni più belli e di momenti indimenticabili. Ricordo che seguivo Giovanni Borghi quando veniva allo stadio e si sedeva in panchina. Ho iniziato a custodirgli il cappotto, poi ad andare a prendergli le sigarette e poi poco alla volta ha iniziato a darmi altre incombenze. Ero la mascotte del Varese in quel periodo degli Anni 70 e per me il presidente è stato da sempre un punto di riferimento ed una scuola di vita.
Com'è cambiato il calcio da allora ?
Tantissimo ed il cambiamento nel corso degli anni è sotto agli occhi di tutti. Allora il calcio era un progetto sociale, gli imprenditori come Giovanni Borghi mettevano i soldi per la loro grande passione sportiva. Ora il calcio è business, marketing pertanto è da considerarsi in tutti gli effetti come una vera impresa. Sono ben lontane le figure di questi filantropi; il Cumenda è stato anche un grande mecenate ed in effetti oggi siamo qui nella sua amata casa Ignis a ricordare un imprenditore che ha creato sviluppo sul territorio grazie al successo dei suoi progetti sociali e sportivi; è stato un grande benefattore.
Oltre a festeggiare la figura del Cumenda, all'ex Whirlpool si è festeggiato anche i 40 anni dalla nascita della Pasticceria Colombo di Comerio, che ha deliziato gli ospiti presenti con una magnifica torta per rendere ancora più speciale questo memorabile evento. Durante la cerimonia, il comitato "memorie di Mister Ignis" ha voluto rivolgere un appello alla comunità territoriale varesina, di ricercare documenti, storie, testimonianze ed informazioni preziose che possano arricchire l'esposizione dedicata alla vita di Giovanni Borghi in allestimento nei prossimi mesi.
Il contatto mail cui rivolgersi è info@a8cento.it


















