Il Gruppo Insubrico di Ornitologia ha presentato, durante il convegno nazionale di ornitologia di settembre a Lecce, un poster che riassume la tendenza di alcuni uccelli svernanti in Lombardia negli ultimi 20 anni.
I soci dell’associazione varesotta Roberto Aletti, Monica Carabella, Walter Guenzani e Fabio Saporetti hanno preso in considerazione i dati raccolti dallo studio IWC (International Waterbird Census) in Lombardia, con cui è stato analizzato il trend degli individui delle specie acquatiche. Cosa si è scoperto? Alcune specie di anatre sono in netto aumento. È il caso del fistione turco, un’anatra molto colorata , il cui maschio ha il capo arancione e il becco rosso, o della moretta tabaccata, considerata una delle anatre più rare d’Europa. Si tratta del successo delle azioni di conservazione di ambienti e specie delicate come quelle delle zone umide. Purtroppo sono emersi anche dei tracolli importanti, come quelli per il gabbiano comune, specie colpita negli ultimi anni da importanti epidemie di influenza aviaria.
Fabio Saporetti spiega: «I laghi di Garda e Maggiore sono risultati i più ricchi di specie, anche grazie alle grandi superfici che vantano, rispetto ad altri bacini minori. I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia per molte specie migratrici e garantire studi a lungo termine permette di ottenere dati utili per la protezione della nostra avifauna. Infatti, ben 14 specie sulle 68 rilevate sono considerate a rischio dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura».
Al lavoro hanno collaborato Violetta Longoni, dell’Università di Pavia e Nunzio Grattini, della Stazione Ornitologica Modenese “Il pettazzurro”.
Per la provincia di Varese, i dati vantano una serie temporale di addirittura 40 anni sul progetto: proprio per celebrare il traguardo del 40° rilevamento, il GIO organizza un convengo a Clivio per il 22 novembre. Fra gli interventi, che raccolgono i contributi di ricercatori provenienti da tutta la Lombardia, monitoraggio delle migrazioni tramite radar, un progetto per un atlante degli uccelli nidificanti a Milano, ricerche locali condotte nel varesotto, ma anche a più ampio respiro come l’intervento su aquile e avvoltoi delle Alpi.
Milo Manica, presidente dell’associazione, sottolinea: «Si tratta di un’importante occasione di aggiornamento scientifico per fare il punto sulla conservazione dell’avifauna in Lombardia. Saremo felici di mettere a disposizione di Amministrazioni e Regione i risultati della giornata di lavoro».














